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Vogue Fashion’s Night Out Sept. 17 2013 Milano – A Global Celebration of Fashion..secondo ME :-p

Martedì c’é stata questa favolosa notte bianca milanese tutta dedita alla Moda e con essa, han fatto da sfondo negozi aperti fino a tardi, locali che non ho mai visti aperti, altri che conoscevo, ma figuriamoci a vederli aperti fino a quell’ora, tanta musica, tantissimo alcol (wow, mai vista Milano così piena di bicchieri di birra, vino, spumante, etc etc, come questa notte) e, soprattutto, tutta quella gente. Fiumare di persone che invadevano le strade di Milano, che spettacolo. Sì, proprio le persone sono state le vere protagoniste di questa notte bianca milanese.

Io, purtroppo, ho goduto di tutto ciò solo verso la fine e solo di questi frangenti vi riporto le mie narrazioni, perché prima..beh, prima c’era una sveglia alle 4.30, il lavoro sui treni, il rientro a casa, durante il quale aiutare il mio papà per un imprevisto non ha poco ha avuto la priorità su quel comodissimo letto che speravo di poter almeno stropicciare per un nap, un pisolino rigenerante…speravo in almeno 20 minuti di ristoro…macché..subito dopo mi aspettava l’altra attività, Ipernetwork e, finito alle 22.30 circa…di corsa alla notte bianca!!!! Io non so, ahimé, una che si concede affatto vita il mondana, che secondo me ogni tanto non guasta, quindi questa era la volta buona..certo, 3 giorni di levatacce, scarso sonno e tanto da fare si accusano prima o poi, ma non era ancora il momento di sventolare la bandiera bianca, perché parliamoci chiaro, eventi del genere sono sporadici, se non talvolta rari, in più quante volte mi puó capitare di…evento interessante + io non a lavoro + non levataccia il giorno dopo + etc etc…ok, non c’era da pensarci: vado!!!!

Arrivo, così, non so a che ora, dopo le 23. Parcheggio. Con grande fatica, finalmente parcheggio. Questo mi diede già molto da pensare. Mi avvio a piedi e lungo il cammino mi imbatto in sporadiche figure bizzarre, vani tentativi di esser eleganti mal riusciti, con alcuni esiti sul volgare andate, velati da inconsapevolezza di come si erano davvero conciati.

Onestamente non sapevo cosa mi aspettava. Ero completamente ignara di cosa mi si sarebbe prospettato. Come una bimba, avevo gli occhi sgranati per godere di ogni sorpresa. Si può dire che fossi pura e completamente in ascolto. Le uniche info/coordinate in mio possesso erano:

– Milano by night
– Moda
– negozi aperti fino alle 2
– stop.

Tutto il resto era…magia!

Già, perché la sottoscritta ha vissuto una magia di una Milano incantata, quasi fatata, piena di vita, piena di gioia ed euforia.

Calcolando che la notte bianca credo abbia avuto inizio alle 19, ho sicuramente perso molto, ho perso il clou. Se, quindi, essermi vissuta solo le ultime 3 ore, mi ha lasciata entusiasta a dire poco, non oso immaginare cosa ne sarebbe stato di me, se vi avessi preso parte sin da principio…scalpito al sol pensiero :-p

Tutti pensano, specie chi non vi abita, che Milano sia una vera città cosmopolita e sicuramente, dato il livello delle altre città italiane, a confronto lo é, ma, con mio stesso rammarico, non lo é. Milano é finta cosmopolita, con chiusure mentali inaspettate e, soprattutto, molto bigotta e finta perbenista, il tutto da considerarsi a confronto con quello che in realtà ci si aspetta da essa. Per farvi capire: se una persona cammina per New York o Londra abbigliata in maniera bizzarra o semi nuda, é praticamente normale, ma se ciò accade a Milano, cioé questa stessa persona cammina per Milano, strani sguardi circoscrivono la persona, viene additata, derisa, GIUDICATA e, una volta superata, viene dimenticata. Triste, molto triste. Invece, FINALMENTE Milano è stata DAVVERO sinceramente cosmopolita e sapete cosa vi dico??? Questi abiti le calzano a pennello, il miglior look che abbia mai indossato.

Strade ordinatamente bloccate alla circolazione stradale da sufficienti forze dell’ordine. Strade invase da incredibili fiumi di gente, che fluivano con incredibile ordine, seppur nel loro corso inarrestabile. Eleganza. Eleganza a go-go. Non mi soffermo su obiettiva o non obiettiva vera eleganza, ma vedere donne e uomini di qualunque età, quindi compresi ragazzi e ragazze, camminare addirittura in abito da sera come se fosse normale e come se si trovassero a una di quelle occasioni blasonate a cui uno qualunque si sognerebbe di parteciparvi, era piacevolmente surreale. Le principesse erano uscite dalle favole. Qualcuna da qualche incubo per l’inopportuna volgarità (io almeno son giustificata, non avendo specchio alcuno in cui riflettere cosa sto indossando, ma le altre, che suppongo esser più normali di me in questo e, quindi, hanno specchi in ogni dove…a che gli servono a fare???). Principi non ne ho di certo visti; di sicuro non principi azzurri, ma tanti cavalieri in abito nero, sì e che bello godere di piacere. Vedere finalmente ragazzi di giovane giovanissima età in abito nero e con atteggiamenti molto fini ed educati danno quel certo senso di speranza, quella sorta di possibilismo che fa sperare che vi sia ancora speranza tra i giovani, speranza che si possano elevare a qualcosa di meglio, a qualcosa di più, invece che allo “scialbismo” di cui si sono oggigiorno impregnati.

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