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Emozioni Esperienze Formazione Lorena Chiara

Una giornata che mi ha premiata due volte. Premio #2

Premio #2:

Qui si parla di un altro tipo di emozione, un altro tipo di soddisfazione, un altro tipo di ricompensa, un altro tipo di riconoscimento personale. Quel genere di episodi che ti fan capire che sei sulla strada giusta, che sei il tipo di persona che vorresti essere e che fai bene al mondo, che il tuo essere è il tuo scopo nella vita e a questo mondo. Mentre ero alla prima giornata del corso “Se solo potessi…” di Max Formisano, mi arriva questo messaggio privato:

“Ciao Lorena, so che non ci conosciamo personalmente e non abbiamo mai nemmeno scambiato due parole, però oggi grazie a te ho mantenuto la calma e non ho mandato a quel paese il controllore, che mi ha multato, perché oggi (la prima volta che me la chiedono) ho dimenticato la carta viaggio!! Io ero già incazzato, perché rischiavo di perdere la coincidenza per Milano e lui mi ha detto semplicemente “sono 8 euro”…lo stavo mandando a cagare, quando mi sono ricordato di te…sempre bella e sorridente a dare una mano ai passeggeri, così ho fatto un bel respiro…gli ho dato gli otto euro e l’ho mandato a cagare in silenzio! Comunque…tutto questo solo per dirti che ammiro la tua forza d’animo, il tuo sorridere alla vita, la passione per ogni cosa tu faccia! Complimenti…nel mondo ci vorrebbero più persone come te!! Spero di conoscerti presto!”.

Ho chiesto il permesso al mittente di queste parole di poterle pubblicare, non per vantarmi di quanto so brava o di quanto son figa, io so già se e quanto valgo e non attraverso il riconoscimento pubblico degli apprezzamenti a me rivolti, ma per poter condividere quanto sia importante e quanto faccia la differenza il solo rivolgersi al resto del mondo. Non serve che facciamo chissà quali gesti eclatanti, azioni importanti o chissà cos’altro.

E’, SERIAMENTE, sufficiente porsi con educazione, con rispetto, con disponibilità (voi non potete nemmeno immaginare, quanto la sola mia disponibilità mi ricompensi più di ogni altro comportamento al mondo), in ascolto degli altri. Per condizionare positivamente il mondo e far prendere, a questo stesso, una direzione diversa, è sufficiente gettare un piccolo sassolino in acqua e le onde a cui esso dà vita, modificano lo specchio d’acqua in cui è stato gettato. Vi faccio un esempio, spero più esplicativo. Non posso insegnare al mondo intero a esser pulito o a imparare educazione, rispetto e civiltà, ma posso dare il buon esempio, o come dicono gli anglofoni: “Go First” (andare per primo) e una delle cose che faccio spessissimo (non ho la presunzione di dire SEMPRE, perché non sarebbe vero e ciò per fretta o, talvolta, per eccessivo schifo) è, quando vedo per terra una carta o qualche rifiuto “raccoglibile”, tipo lattine, bottiglie vuote, etc etc, la raccolgo, magari con attrezzandomi con un pezzo di carta o un fazzoletto e lo getto nel primo cestino dei rifiuti; per altro, quando vi sono vari cestini per la differenziata, verifico di gettarlo in quello apposito. Cosa succede con questo mio gesto??? Innanzitutto, la mia coscienza è a posto;
secondo, son stata coerente e in linea con me stessa;
terzo, ho fatto del bene al mio pianeta;
quarto, ho rispettato il mio prossimo;
quinto, ho dato il buon esempio e questo comporta (l’ho verificato io stessa), che qualcuno veda il mio gesto, all’inizio lo critica, ma se me lo vede fare ripetutamente, finisce con l’emularmi, allora anche quella persona inizierà a fare lo stesso, qualcuno prima o poi copierà lui e così…e i cerchi del sassolino gettato nello specchio d’acqua diventano sempre pi§ grandi…e sempre più persone avran cura di mantenere pulito per terra.
Vi sembra così difficile da attuare??? A me non sembra affatto. Basta iniziare da fare il nostro, semplice! Le parole che mi son state scritte questa mattina dimostrano quanto vi ho appena spiegato. Quello che io sono per natura, la mia solarità, la mia genuinità, la mia spontaneità e il mio semplice sorriso sempre presente e sempre per tutti, ha fatto sì che un individuo modificasse un atteggiamento ostile, verso una persona che stava semplicemente facendo il suo lavoro, in un atteggiamento di comprensione. Questo, a sua volta, ha comportato che quel lavoratore avesse un elemento in meno di stress da portare sul groppone e che molto probabilmente avrebbe riversato sugli altri passeggeri. Quanti pensate ne abbiano giovato di quel piccolo gesto del mio interlocutore??? Tutti, perché se avesse agito con ostilità, questa avrebbe scatenato ostilità a catena, da lui al lavoratore, dal lavoratore ai passeggeri, dai passeggeri a tutti coloro con cui questi sarebbero entrati in contatto per chissà quanti giorni. Fa effetto, vero? Riflettete sull’importanza di tutto questo, applicate sin da subito, se potete, piccoli gesti, piccoli cambiamenti e ne trarrete da subito il beneficio. Io lo traggo ogni volta che ricevo messaggi di questo tipo e vi garantisco non essere un caso isolato, eppure mi emoziono ogni volta.

GRAZIE

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