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Roby ha ragione!!! Cancro…che???

Da pochissimo, Roby ha pubblicato il suo ultimo articolo:

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L’ho letto e riletto, perché mi ci ritrovo moltissimo, benché Roby e io abbiamo vissuto 2 esperienze e 2 realtà completamente diverse, ma abbiamo stessa indole, stessa volontà, stessa attitudine e stessa voglia di vivere..anzi, in realtà, Roby confessiamolo: in quest’ultima, noi 2 siamo estremamente positive, perché facciamo a gara a chi ha più voglia tra le 2 di vivere. Dicevo, 2 realtà e 2 esperienze completamente diverse, ma con una parola in comune: cancro. Lo scrivo volutamente in piccolo, perché non voglio attribuire a questa parola più importanza, più peso, più gravità di quello che non ha, che non gli attribuisco e mai gli ho attribuito…specialmente quando ci sono passata. Purtroppo, Roberta ha avuto un’esperienza più invadente e invasiva, più traumatica e tosta e merita molto più di me, per come ha superato questa esperienza in maniera eccelsa. Io mi ritengo più fortunata, per non essermi mai, nemmeno lontanamente, avvicinata all’evoluzione e alla sorte toccata a Roberta, perché ho avuto la fortuna sfacciata di scoprire il cancro nel nascere…tutte e 2 le volte…e avevo consapevolezza che non sarei mai morta per quello, quindi nulla mi preoccupava. Peggio sarebbe stato se non lo avessi scoperto per tempo o se non lo avessi scoperto affatto, ma io sono sfacciatamente fortunata ed è andata così 🙂

Cito Roby:

“Il segreto è che le circostanze esterne hanno un impatto minimo su come ci sentiamo. Questo significa che come stiamo non dipende da ciò che ci accade ma dal significato che diamo a ciò che ci accade…Imputiamo la causa della nostra infelicità alle circostanze sfavorevoli che incontriamo lungo il nostro cammino…Queste sono solo scuse. La verità è che la responsabilità di come ci sentiamo dipende esclusivamente da noi e non da ciò che ci accade.”

Sì, sì e ancora sì, è assolutamente così!!! Roby ha dovuto passare prove ben più ardue delle mie e se devo esser sincera, nel mio caso, è stata tutta una passeggiata a confronto. Ho avuto la fortuna, sì di conoscere il cancro sulla mia stessa pelle, ma di viverlo come un’inezia…perché lo è stato per me. Cancro non è altro che un sms che il nostro corpo, unica macchina perfetta sul nostro pianeta, ci invia per dirci: “ehi, sveglia coglione, c’è qualcosa che non va, alza il fondoschiena e datti da fare”. è come una sveglia, che ci dice che è ora di alzarsi e mettersi in azione. E’ un allarme che ci dice che siamo ancora in tempo per salvarci, se vogliamo avere ancora una possibilità. Avere il cancro non vuol dire esser finiti, essere in dirittura d’arrivo, ma vuol dire essere a un punto in cui decidere se voler ricominciare e come. Avere il cancro vuol dire avere una nuova occasione. Quello che per voi è una brutta parola, per me è sinonimo di nuove possibilità. Brutto non è il termine “cancro”, brutto è essere arrivati, essere morti!!! ..e io non sono morta, nonostante, se non l’avessi scoperto, secondo le statistiche e le previsioni fatte all’ospedale (ero in cura all’IEO, suppongo tra i migliori e, comunque, dove vi opera Veronesi), dovrei esser morta giorno/anno più o giorno/anno meno, circa 3 anni fa, ma sin da piccola, ho sempre sbandierato che devo arrivare a cent’anni, perché devo rompere le scatole a troppe persone 😛 e ho tutte le premesse per farcela, vuoi perché sia mia bisnonna materna, che mio bisnonno paterno, che ho avuto la fortuna di conoscere entrambi, sono arrivati a 97 e 98 anni: lucidissima lei, che in Calabria ha fatto scappare le zingare, andate per derubarla e arzillissimo lui, che in Argentina si faceva ancora le quattordicenni e girava con tanto di rivoltella in saccoccia, quindi i geni da entrambe le parti promettono benissimo, più io ci metto lo spirito, la voglia, la volontà, la determinazione e magari anche il sapere.

Vi spiego questa parte, perché capiate che, quando affermo che non dovrei esserci da circa 3 anni minimo, non lo dico tanto per colpire. Dunque: prima di arrivare alla seconda operazione, ebbi la possibilità di rientrare, per un soffio, nei tempi massimi per fare il vaccino…che a poco servì, visto che dopo circa 600€ di spese e rinunce per mesi di rimanere incinta, dovetti operarmi ugualmente..e per arrivare al vaccino, occorreva prima prender parte al consulto di gruppo e, poi, a degli esami clinici. Durante questo consulto, sentii quelle che per me suonavano come mere cazzate, visto che ci ero già passata una volta e sentir dire quelle cose, mi provocavano un’immensa rabbia, come a colpevolizzarli di incapacità e incompetenza. Solo ora, col tempo, ho razionalizzato, che anche la scienza non è una scienza esatta, perché c’è sempre da scoprire, c’è sempre un’evoluzione e d’altronde, eravamo ai primi studi, per cui io rientravo tra le cavie da laboratorio su cui, negli ultimi 10 anni, a data di quel consulto, si studiava il caso, quindi a volte sparavano alto e così diverse ne son state salvate. I dati oggettivi che riportavano al consulto erano che, da quando si contraeva il virus al pre-cancro, ci volevano circa 7-8 anni e si arrivava al cancro in circa 10 anni. Questi erano i dati oggettivi che davano nel 2010 a Milano. Perché mi inferocivo??? Perché se erano reali, io ero un mostro o stavo pagando qualche colpa di cui non ero al corrente, perché io contrassi il virus solo 1 anno e mezzo ( o forse meno), prima che mi dicessero che ero in fase pre-cancro..lo ricordo TROPPO bene: lunedì 8 maggio 2006, vado con gli esami dalla ginecologa, che col tatto di un bisonte, il giorno PRIMA del mio compleanno, mi disse di essere in pre-cancro. Così senza mezzi termini. Il mio unico pensiero fu: “buon compleanno Chiara”. Capite ora il perché della mia rabbia, durante il consulto? Perché se a quel benedetto consulto affermavano che, da che si contrae il virus, ci volevano circa 7-8 anni per il pre-cancro, visto che era un dato di fatto che io potevo averlo contratto da agosto 2006 in poi, perché IO, sabato 8 luglio 2006, giorno prima del compleanno di mia mamma, ero là a gambe divaricare su quella fredda barella a farmi operare???? Dove stavano gli altri circa 6 anni di tempo, che quelle cazzo di statistiche dicevano che avrei dovuto ancora avere??? Perché, di nuovo, a fine 2009, punto e a capo, mi dicono che si stava sviluppando tutto troppo velocemente e a maggio 2010, ero di nuovo a gambe divaricate a farmi asportare un pezzettino dell’utero???..già, perché io non mi faccio mai mancare nulla, così ho voluto stupire i medici con uno di quei casi, che mi dissero all’IEO, essere tra i primi che gli capitava, in cui la formazione arrivava fino al collo dell’utero, dove non riuscivano a intervenire agevolmente, perché quel cavolo di virus si era infognato su su…che carino, eh? Tranquilli, fa solo scena dire tutte queste cose, ma io non ho mai avuto paura e di che dovevo averne, poi??? Scusate, ma io mi son sempre sentita solo fortunata, perché, se il mio ex, Davide, nell’ottobre 2005 non mi avesse accusato di avergli attaccato la candida..o la cistite???..boh :-P, non sarei mai andata a fare alcun esame e non avrei mai scoperto di avere un ospite nell’utero, che da là a 9 mesi mi avrebbe vista operarmi, per bloccar sul nascere un cancro all’utero…questa A? fortuna sfacciata, ve lo dico IO!!!! 😛 Concedetemi l’espressione molto terra, come sono io, ma questo è avere un GRAN CULO!!! Ahahahah. Certo, non avendo all’epoca riscontrato né candida, né cistite, il mio caro Davide, con cui sono in ottimi rapporti, mi deve ancora fire come l’aveva contratta lui…birbante 😉 Gente, io non sarei morta per quel cancro, perché ormai lo avevo scoperto, quindi di che mi dovevo preoccupare??? Tra l’altro, l’ho sempre affrontato da sola, perché non mi era possibile diversamente. Al primo intervento, i miei erano a Garlenda (SV), a esporre pezzi di ricambi, in occasione dell’annuale raduno di Fiat 500 più grande d’Europa e lavoro e priorità dettate da mio padre, venivano sempre prima di tutto, quindi non lo sfiorava nemmeno lontanamente di partire più tardi o di annullare, SOLO per portarmi all’ospedale e mia madre lo seguiva come un cagnolino, anche in quegli anni in cui hanno rischiato, fino a credo 2 anni fa, di separarsi. Poi, mio padre fu quello che, quando gli dissi di controvoglia, che ero malata di QUASI cancro :-P, mi disse che portavo solo brutte notizie e che le avevo tutte io..ma vai, va!!! Dall’altra parte, Diego, mio fratello si senti obbligato ad accompagnarmi all’ospedale e me lo fece pesare un mooooondo. Lo fece peggio che controvoglia, perché gli portavo via del tempo prezioso.

“Il segreto della felicità è, quindi, imparare a essere felici non in assenza di problemi, ma nonostante essi. La vita non è come dovrebbe essere, la vita è quella che è: è come la affrontiamo che fa la differenza scriveva la grande psicologa Virginia Satir ed è qui che vi svelo il secondo segreto: la garanzia di una felicità permanente è affrontare la vita con lo spirito di chi sa che possiamo crescere solo grazie alle sfide che superiamo”.

“Basta accettare che la responsabilità di questa tanto agognata felicità è solo nostra, e non dipende da fattori esterni. Solo noi possiamo decidere che significato dare agli eventi sfavorevoli che ci accadono, se trasformarli in opportunità di crescita o nasconderci dietro ad essi per giustificare il nostro malcontento, prodigandoci in lamenti e scuse.Basta accettare che la responsabilità di questa tanto agognata felicità è solo nostra, e non dipende da fattori esterni. Solo noi possiamo decidere che significato dare agli eventi sfavorevoli che ci accadono, se trasformarli in opportunità di crescita o nasconderci dietro ad essi per giustificare il nostro malcontento, prodigandoci in lamenti e scuse.”Io sono sempre allegra, sempre felice, sempre luminosa e molti mi chiedono come faccio. Ma che ne so??? Cioé, io mi chiedo, “perché non dovrei esserlo?”, non “perché lo sono?”. Per me, esser felice è come respirare l’aria, è come il sangue che scorre nelle vene, è come il giorno che succede alla notte e la notte di nuovo al giorno…è naturale. Essere felice, per me, è naturale!!! Ma mi trovate UNA solo ragione per cui IO non dovrei esserlo??? Mi dite una sola ragione, perché voi non dovreste esserlo??? Eppure voi non lo siete. Vi agogniate dietro l’infelicità eterna, come se voi non rientraste tra coloro che ne possano esserne “affetti”, però anch’io, come Roby prima, vi svelo un segreto: siete voi a decidere se essere e sentirvi e vivere felici, non gli eventi, le persone o le vicissitudini, il tempo, etc etc.. Guardate la mia Roby: ha appena superato le fasi più toste di un cancro, eppure non ha mai mollato. Roby e io non siamo aliene, non siamo molto diverse da tutti, perché come voi abbiamo 2 piedi, 2 gambe, 2 arti superiori completi, un busto, un collo e una testa…poi sicuramente ciò che ci differisce, sono il numero di neuroni nel nostro cervello 😛 e non siete giustificati in nessun caso, perché se posso io con il mio meraviglioso mezzo neurone :-P, figuriamoci se non potete voi, con tutti quelli che avete voi..ah già: sempre che li usiate hihihi

Ribadisco il concetto: sì, la nostra felicità dipende SOLO da noi e non da ciò che sta fuori di noi!!! Solo NOI possiamo decidere il significato di ogni evento, cosa o persona. Siamo noi che decidiamo se la parola “cancro” è brutta o bella. Per me, “cancro” è solo un’esperienza passata, che mi ha fatta diventare magnificamente me stessa. Per me, “cancro” è solo un segno zodiacale, quello di entrambi i miei genitori. Per me, “cancro” esiste, finora, 4 volte nella mia vita: le 2 volte che mi si stava formando e i miei genitori…ho 2 cancri a casa, ma vi rendete conto???? Posso volere o avere di peggio??! Ahahah…vi dirò: sono stati più dannosi mamma cancro e papà cancro nella mia vita, che il cancro all’utero. Qualcuno si è mai accorto di nulla??? No!!!! Ora sfido chiunque di voi, dei 7 anni che ho avuto a che fare con l’ospitino nel mio utero, ad affermare di avermi vista anche sono una volta “malata” o triste o senza sorriso…perché non sono mai stata triste per il cancro. Per me, dire “cancro” è come parlare di che tempo fa oggi. Non ho mai avuto il tempo di affliggermi per esso. Ero troppo occupata con un lavoro di”m”, che mi A? sempre stato stretto, cioé quello attuale (e confesso che il mio lavoro ha notevolmente contribuito a fare avanzare la formazione del cancro, entrambe le volte, poiché nel mio caso, era soprattutto il fattore stress ed essendo sempre stata eccessivamente emotiva, farmi il sangue amaro era una costante, specie a causa del lavoro, della tipologia di lavoro in sé per sé, per gli orari/non-orari, per come venivamo e veniamo trattati all’interno dai vari gradi di superiori…facessero un corso di comunicazione e magari sensibilità, la qualità della vita e del servizio dei ferrovieri cambierebbero un mooooondo); ero troppo occupata a gestire i casini con le vicissitudini di dove abitavo; ero troppo occupata a prendermi cura della mia famiglia, che si stava sfasciando, poiché i miei genitori sono sempre stati incapaci di prendersi le proprie responsabilità e attribuendo a me le colpe del loro separarsi, stavano facendo saltare il loro matrimonio, perché talvolta è più facile scaricare le responsabilità sugli altri, che sobbarcarsene….bla bla bla. Ora, per quanto sia voluta entrare volontariamente nei dettagli, non serve che approfondisca ulteriormente, perché ciò che mi interessava trasferire ai più di voi, son convinta che quelli intelligenti che tra voi stanno leggendo, hanno capito..gli altri…sono senza speranza e non sarò di certo io a sprecare energie preziose per chi non se le merita 😛 Questi ultimi saranno coloro che mi commisereranno e proveranno pena, compassione e dispiacere per me e per Roby, ma se siete tra questi, non sarete mai di quelli che apparterranno alla mia vita, perché non avete capito un emerito….nulla! Pena, compassione, commiserazione, desolazione, negatività…non sono cose che mi e ci appartengono, su questo ho la presunzione di affermare esser valido anche per Roberta, ecco perché, talvolta, è stato più facile affrontare il cancro da sola, che coinvolgendo il resto del mondo, che mi avrebbe riempita di negatività. Volete avere a che fare con me? State alla larga con negatività, piagnistei, lagne, lamentele, autocommiserazioni, etc etc. Visto che esiste ancora la facoltà di decidere della propria vita, Io voglio circondarmi di chi mi riempie di positività, carica, amore, onestà, lealtà..per che è questo che mi ha fatto non morire, perché se non avessi avuto tutte queste risorse dentro di me, avrei reagito, affrontato e vissuto la formazione 2 volte del cancro, come ciò che non è: una catastrofe, una tragedia, una punizione..e sarei morta, come molti altri, per questo e non per la malattia stessa.

Ora, scuse non ne avete. Avete appena avuto 2 esempi, Roby e me, che vi hanno dimostrato la veridicità del fatto che siamo noi a decidere come stiamo e come ci sentiamo, se essere o no felici, non tutto ciò che è esterno a noi…voi cosa decidete di fare??? Sapete che potete scegliere: qual è, dunque, la vostra decisione/scelta??? Farvi condizionare dall’esterno, per decretare infelicità a vita o usare le vostre risorse interne per vivere e morire felici??? Io ho già scelto e sapete cosa ho scelto da molto tempo ormai 😉 E voi??????? 😉

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