Tu come vuoi vivere?

‘Fra 45 minuti, cioè alle 4.30 di notte, sono 24 ore che sono sveglia..e solo ora INIZIO ad avere sonno. Nulla di nuovo sinora. Stasera..anzi, ieri sera, poche ore fa direi, tra una chiacchiera e l’altra mi son sentita dire che erano stanchi per varie riunioni o perchè era stata una giornata pesante o perchè avevano fatto tanto, etc etc..e io guardavo e ascoltavo inebetita, mentre la mia testa pensava che io ero sveglia dalle 4.30 e avevo dormito 4 ore e 40. Silenziosa, ascoltavo gli altri lamentarsi e mi sono accorta che anch’io, in quel momento, stavo per mettere in atto un meccanismo, che praticamente tutti mettono in atto, ovvero concorrere alla gara del chi “MA la mia era peggio”, quindi stavo per replicare di cosa si lamentasse, quando aveva dormito più ore di me e si era alzato/a, quando io avevo già lavorato 4 ore..per fortuna, questo non è un meccanismo che mi appartiene, così il mio cervello lo ha subito riconosciuto sul nascere e cassato proprio là, lasciando i miei interlocutori concorrere a quella prestigiosissima gara, atta ad avvalorare le tue lamentele, così da sentirsi giustificati dal farle.
Al che mi son messa in discussione con me stessa, chiedendomi “dove” mi avrebbe portata, se avessi aperto bocca, per assecondare la gara altrui e all’istante ho capito che mi avrebbe solo allontanata da quella che sono.

Tu che vita vuoi condurre? Una vita in corsa per vincere la gara di chi è più sfigato, di chi “la mia era più grave/peggio/triste/etc etc della tua o ….?????

Il Tempo

Per l’indagine sociologica, il Tempo è:
1- l’elemento che, in quanto distribuito in varia misura tra una sequenza di attività (in senso lato, inclusi anche il riposo, il sonno e lo svago), caratterizza in modo determinante la vita quotidiana e, con essa, il livello e lo stile di vita;
2- una risorsa sociale, la cui disponibilità differenziale tra individui e gruppi, l’impiego a fini più o meno produttivi dal punto di vista del soggetto e il dispendio a favore di altri (anche sotto forma di tempi di attesa, in qualche modo imposti o necessari), sono strettamente collegati al profilo della stratificazione sociale;
3- una risorsa economica diversamente calcolata, utilizzata, controllata a seconda del tipo di società e del posto che in essa occupa la razionalità come valore e norma di comportamento;
4- la dimensione in cui si svolgono e in cui prendono senso i processi storici del mutamento e dell’evoluzione sociale;
5- una concezione del passato, del presente e del futuro, che cambia col tipo di società e di cultura considerati;
6- una percezione del ritmi con cui si succedono sequenze di attività, movimenti, eventi socioculturali e fisici. Tutti questi aspetti del fenomeno “tempo” variano non solo in rapporto col tipi di società globale, ma pure entro ogni tipo di collettività, quali che siano le sue dimensioni e il suo grado di organizzazione, onde si parla di una vasta “molteplicità di tempi sociali” [Gallino, 1993].

Al mare in pigiama.

Stamattina avevo zero voglia di mettere altro.

Dopo aver dormito 3 ore e 11 minuti, la sveglia suona alle 5.45 per accompagnare una persona in stazione..10 minuti per esser pronti e già in auto, così, data l’ora, esco con ballerine e..il pigiama. Aver capito bene: in pigiama; anzi, maglia luuuunga a mo’ di camicia da notte, verde degli M & M’s, comprata nell’omonimo Store di Londra. A quell’ora si poteva fare, tanto chi mi vedeva?

Torno a casa e mi preparo per ri-uscire e prendere un altro treno direzione mare-sole-Liguria-Arenzano-telo-spiaggia-sabbia-relax. Avevo di nuovo poco tempo e, a dirla tutta, il poco sonno, la sveglia e altre cose personali mi resero notevolmente nervosa, cosa che è raro che mi accada..ero intrattabile..e la voglia di stare a scegliere cosa indossare ero sotto i piedi..quindi??? Quasi quasi esco “in pigiama” al sapor di M & M’s. Sembrava così la soluzione più azzeccata, pratica e svelta. Arrivo sul ciglio di casa per uscire e…ma sono convinta??? Mica tanto. Torno ai vestiti e nada. Ok, rimango così. Torno alla porta..e stesso tentennamento. Riprovo a trovare abbigliamenti alternativi e di nuovo NADA! Vado per uscire…e punto a capo. Stavo facendo troppo tardi. Mi fermo un attivo e mi dico ad alta voce:”Forza, un po’ di coraggio” e queste semplici parole mi han dato la grinta di varcare la soglia di casa..in pigiama. Questo mi ha fatto riflettere molto. Apparentemente è un episodio di poco conto, nella realtà, come agiamo nelle piccole cose, così agiamo nel resto degli ambiti della nostra vita e questo passaggio di oggi mi ha fatto acquisire maggior consapevolezza sullo stato della mia evoluzione. Un senso di soddisfazione incredibile. Ribadisco che, di per sé, è apparentemente una cosa di poco conto, che mi ha fatto analizzare come sono progredita nel tempo nell’agire, nello scegliere, nell’osare. Tempo fa, mai avrei fatto questo e tante altre cose..ora sono cambiata..”evoluta” come piace dire a me..son sempre più padrona di me stessa e consapevole di dove voglio andare.

Il resto del viaggio è stato una comica. Ero un tantino..osservata 😉 E sono sopravvissuta egregiamente :-p

E voi, come agite nelle piccole cose? Si comincia da esse e così agite anche nelle grandi cose della vita. Se non vi va bene qualcosa del vostro agire, perchè non vi piacciono i risultati che da questo ottenete, modificate il vostro modo di fare, di pensare, di procedere, di AGIRE nelle cose che ritenete piccole, allenatevi con esse e vedrete che cambierete anche per le grandi cose…così cambierà anche la vostra vita, come si suol dire: “con poco”! 

Dormire 4 ore abbondanti per: …

Dormire 4 ore abbondanti per:

– per andare a prendere a mezzanotte un amico, che ha perso l’ultimo metro e fargli risparmiare il taxi e una lunga camminata sotto il diluvio;
– per riaccompagnarlo alle 6.45 e così tutta questa settimana, fino a domani prima del volo, perché è venuto da Londra per fare da staff a un corso di formazione e tra noi si fa, che siamo uniti più che come in una famiglia;
– tra andarlo a prendere e riaccompagnarlo, prenotare all’1 di notte il volo per Londra per l’Upw a marzo…arrivooooo;
– per stampare il volo con un’altra stampante da 1 pc che più lento non potrebbe esser 0_o;
– ritirare libri ordinati e arrivati con settimane di ritardo per un libro finito (se davvero passasse una legge che prevede il recupero di un tot del pagato, per la quantità di libri che acquisto, tra per me e quelli che regalo, lo stato potrebbe fallire…più di quanto stia facendo ora, intendo :-P);
– andare addirittura al mercato, pratica disumana che non effettuavo da anni or sono, per trovare le mie bacche di Goji, finora sempre prese online e necessarie per una vegetariana sana, che domani parte per l’Australiaaaaaa…yeaaah;
– andare dal fruttivendolo;
– sbrigare addirittura pratiche per la commercialista..ok, mi sto ammalando, sono grave 😛
– dedicarmi alla mia rendita, perchè dormendo, non riceverei la mia rendita, PER ORA SOLO DI 250 € al mese e prossimamente di 1 zero in più e ancora di più;
– passare dai miei;
– respirare l’aria della nostra officina..eddai, quale cosa migliore potrebbe rigenerarmi come respirare e farmi endovena di aria concentrata di motori??? ahhhhh, vita mia, brumbrum terapia mia!!!
– rientrare e trovare che mi è arrivata la mia ennesima carta di credito…ma vieniiii..e con questa sono a 4 carte di credito, tutte con qualcosa dentro, quelle vuote le lascio a voi e da ora si opera per stra riempirle fino a strabordare;
– potevo partire per l’Australia senza aver portato a termine un’altra adozione per Care & Share Italia??? Naaaa, ecco perchè ringrazio di <3 Michele Dimonte, per aver adottato Gouse <3;
– aver iniziato la mia giornata, in realtà mentre guidavo con musica a palla, entusiasta della vita, RINGRAZIANDO, gridando, cantando, intonando GRAZIE all’Universo a più non posso;
– ho sicuramente fatto di più..è che faccio così tanto che non ricordo tutto 😛

Tutto questo in solo 1 ora e 50 minuti, con un pc e connessione di mio padre da supermegadieselritardato 0_0.

Facile???? Facile, dormendo 4 ore abbondanti..facile dormire così poco??? Ma mi avete presa per wonderwoman??? Affatto!!!! Impreco anch’io, sto male anch’io, ma non mi lamento mai, non ne parlo mai, soprattutto non mi focalizzo su ciò che non va, piuttosto su ciò che va e macino come un carrarmato. Sarebbe piaciuto anche me girarmi nel letto e dormire altre..2 ore..già, comunque il mio corpo si è tarato sulle 6 ore..potevo rimanere a letto??? Certo, mettendo in difficoltà il mio amico, sprovvisto di mezzi e che contava sul mio aiuto; procrastinando tutto il resto, che avrei comunque dovuto fare nel resto della giornata, andando ad accumularsi, per, poi, sentirmi soffocare per le troppe cose da fare. La figata è che io così fatto tanto e tutto, dormendo poco e alzandomi presto, che se non avessi una valigia da fare per domani, ora, fatta colazione che devo ancora fare, potrei finire colazione e tornare a dormire per il resto della giornata, regalandomi una giornata di grande relax, mentre praticamente tutti gli..non possono. “Chi dorme, non piglia pesci” è assolutamente vero!!!

Volete ottenere risultati?? Magari grandi e ottimi risultati??? Dovete tirarvi su le maniche, non aver paura di sporcarvi e…già: fare sacrifici propositivi e proattivi. Se sperate che le cose vi piovano dal cielo, rimarrete i falliti che siete, con nulla in mano, sempre a lamentarvi e senza aver mai capito cosa sia esser felici. “Sacrifici”, per me, è una bellissima e positivissima parola. So che la stragrande maggioranza le attribuisce 1 significato negativo e qualche mio amico nemmeno può sopportare questa parola, come “obbrobrio” della comunicazione INefficace, ma per me rappresenta tutto l’impegno, la volontà, la determinazione e TANTO TANTO TANTO di più, per ottenere risultati, ottimi risultati: realizzare i miei sogni, VIVERE i miei sogni, ottenere “la vita che vorrei”, vivere alla grande..i sacrifici che ho fatto sinora mi hanno portato a esser ciò che sono: perfettamente IMPERFETTA, in continua evoluzione e non desidero tornare indietro per nessun motivo al mondo, con la grande soddisfazione dei risultati che ottengo e che raggiungo ANCHE GRAZIE a questi sacrifici. Anche fare un lavoro che non mi appartiene, che non amo, che logora, è un sacrificio ed è un bel sacrificio, perchè è semplicemente uno strumento e un mezzo per raggiungere alcuni scopi, alcuni obiettivi, per creare la mia strada, per scrivere il mio percorso, ecco perchè ho sempre il sorriso.

Vorrei tornare a dormire?? Eheheh, certo che sì..mi gioverebbe??? Per un piffero!!!!
E’ dimostrato che più dormiamo e più il cervello sopisce, invece il ridotto numero di ore di sonno fa sì che il cervello si sviluppi notevolmente, reagisca con sempre maggior rapidità, quindi sia più reattivo e più produttivo..Leonardo Da Vinci non è diventato “Leonardo”, perchè dormiva e passava la vita a lamentarsi “non ho tempo – non ho soldi – la vita fa schifo – non va mai bene niente – che vita di m – siamo in un mondo di m, etc etc”..lui dormiva a cicli di 90 minuti e..che genio è stato!!!!!

Siete voi a decidere che vita volete e come volete esser voi, non sono i fattori esterni (gli altri, il destino, la vita, il mondo, le persone, il capo, il compagno, il genitore..) a determinare ciò..se volete dormire, poltrire e lamentarvi, liberi di farlo, ma non rompete i cxxxxxxi con le vostre lagne a persone come me, che dei vostri lamenti non me ne frega nulla; non venite a idealizzarmi, come fossi wonderwoman, solo perchè a voi costa troppa fatica dormire di meno, cosa che per altro vi gioverebbe un mondo, o fare qualche cosa in più.

Decidete ogni istante se volete vivere una vita passiva, a dormire, perchè è bello dormire, soprattutto nel we, come se il premio della vita fosse SPRECARE tempo prezioso a dormire…(bah), oppure avere una vita felice ed entusiasta, dandovi da fare con sacrifici proattivi per raggiungere i vostri obiettivi, perché ricordatevi che la vita, benché non l’avete chiesta, voluta, “ordinata” su ebay o simili, è e rimane un bene prezioso da centellinare e godere in ogni suo istante, come èun bene prezioso, non richiesto, non voluto, l’aria, l’acqua, l’amore e come tali vanno beneficiati e resi vani, speciali, unici, vitali.

Dormire 4 ore abbondanti per:…mmmh, potrei anche fare finalmente colazione, poi…rimetto il pigiama? Mi rimetto a letto o mi guardo SEX & The CITY e poi letto?? mmmh, dai, colazione ed estetista..la ceretta mi aspetta, perchè ancora poche ore e un volo di 2 giorni mi porta a Perth a 40° di splendido sole, ergo…costumeeee, spiaggiaaaaa, relaaaaaax…no, cancelliamo quest’ultima…ho un programma fitto., poco tempo, tanto da visitare, tanto da VIVERE, persone importanti da amare…vita vivimi che io ti vivoooooooooo…hihihihihihihihi

Ed è solo l’inizio ;-)

E’ lungo, vi avviso…quindi NON le leggete!!!

Ricapitolando dalle ore pre-anno nuovo…: ieri???
A lavoro fino alle 21 e già da Vicenza, arriva un sonno pazzesco. Il collega prende in giro; io son solo stupita, non è da me e, poi, non avevo fatto tanto..da che ho preso servizio..prima è altra storia 😛
Gli occhi non vogliono LETTERALMENTE stare aperti..pazzesco.
Penso: “arrivo a casa, riposo un po’ e, poi, festeggio”.
Alle 22, arrivo a casa, accendo tv, luci spente, mi tuffo sul divano così come sono e con le scarpe..in triplo avvitamento 😉
Ogni tanto sbircio l’orologio sul cell. La mezzanotte si avvicina e il sonno è sempre tanto.
Tutto il tempo in dormiveglia; mi fa compagnia un film-cartone, di cui non ricordo nulla, se non la dolcezza del suono.
Ops, è mezzanotte..l’esplosione dei fuochi me lo fa notare…nuoooo…io AMO i fuochi..impazzisco per stare a naso all’insù?, sotto cieli invasi da fuochi artificiali…stavolta, però, il loro mondo magico, a me ben noto, cambia forma e prospettiva.
Stavolta non è una magica visione, ma una soave melodia, che dolcemente ed energicamente nel contempo, mi culla. Davvero!!!
Il suono dei fuochi mi ha cullata nel momento più magico dell’anno; mi ha consegnata, cullandomi dall’anno appena lasciato a quello in cui siamo entrati, come passasse il testimone in una staffetta e il testimone da passare era la mia vita..e mi son sentita importante.
Fugaci pensieri hanno, per millesimi di secondo, attraversato la mia mente: “sarà da sfigati star qua da sola COSì? Non è triste? Son pazza e qualcosa non va??? Quanto sono strana???”..No, no e ancora no..le risposte a tutte quelle domande.
Consapevolmente, ho cambiato modalità e prospettiva e…è stato un sogno a occhi aperti! Unico, speciale, buffo, dolce, lento…un sorriso mi ha pervaso dal primo fuoco udito..un sorriso dolce..di piacere..di gusto per ogni decimo di secondo di quel tempo infinito, che mi stavo assaporando…ebbene sì, mi stavo assaporando dei momenti unici e irripetibili…mai un istante quel sorriso mi ha abbandonata e lo sentivo più vivo che mai.
Sono quasi le 2. Con violenza, mi alzo, mando un trilione di auguri nell’etere, a chi desideravo far sentire importante coi miei auguri e, con ancor più violenza, mi spingo fino al lettuccio e costretta sotto le coperte.

Risveglio: dopo 6 ore, rieccomi. Son stata consegnata dall’anno vecchio a quello nuovo con dolcezza, calma, lentezza…lentezza???? A me???? Già…un aggettivo che non mi appartiene e che ha caratterizzato un momento topico..tanto da riflettere. La cosa mi puzza…infatti, il seguito della giornata, mi ha fatto recuperare a mille all’ora 😉
Così mi alzo e rieccomi a far le mie mille cose con successo..e soddisfazione!

E’ ora di andar a lavoro..ops, sono in ritardooooo..o almeno, son uscita troppo tardiiiiii…mica faccio un lavoro d’ufficio; non posso mica timbrare in ritardo e recuperare..col mio lavoro, DEVI esserci, costi quel che costi..i treni non aspettano ed è giusto così..quindi, già esci di casa, pregando che non sia il giorno degli imprevisti, non ce lo possiamo permettere; vallo a dire ai treni.
Figuriamoci, poi, se esci come una co….na tardi di casa..e pure tanto…basta???
NO, perchè per la fretta del ritardo, dimentico il cell a casa e quando me ne accorgo??? Km e km dopo..puoi il 1° dell’anno lasciare il tell a casa, quando ti chiama il mondo per gli auguri e quando il mondo si aspetta che lo chiami??? Per non parlare dei messaggi…ok, faccio inversione alla prima occasione e volo a prenderlo…8 minuti persi..solo 8..sono una grande!!!! Son sempre 8 su un ritardo colossale…cxxxo…eppure arrivo al parcheggio, dove lascio la mia brum brum in soli 8 min e 1/2..sul mio tempo record di 11..al di sotto, pensavo fosse praticamente IMPOSSIBILE..e ce l’ho fatta!!! Wow, grande me!!
Scendo dalla mia brum brum e…FORTE buonissima puzza di freni..oh oh..devo aver dato taaaanto gas, con le conseguenti frenate..ehm ehm…comincio a capire il mio record..ma cavoli, OTTO MINUTI E MEZZO…impensabile!!!
Così trotterello verso lavoro e…sogghigno tra me e me..e il mondo che mi guarda perplesso..credo mi abbian presa per pazza.
Avete presente quando si dice VOLERE A? POTERE???
Ok, il mio ghignar incontenibilmente è per la consapevolezza dell’ennesima volta in cui mi son dimostrata, che tanto mi dicevo che sarei arrivata per tempo e a qualunque costo, quindi tanto l’ho voluto, che l’ho POTUTO 😛
Se domani troverete articoli su una strana figura aggiratasi con ghigno e spiritelli negli occhi, sapete già che ero io.

A lavoro??? D’OGNI!!!
Da Milano, ho fatto pipì a Venezia..e mi scappava da casa..ma, tra le tante, ho anche aiutato un deportato afgano in corso di rimpatrio e la sua gratitudine in quegli occhi lucidi rossi, senza esser capace di spiccicare 1 decimo di parola di italiano, sarebbe valsa trattener la pipì da Mi a VE e ritorno!!!
In sosta, momenti magici in una passeggiata fuori porta sotto magiche luminarie e atmosfera da wow.
Al ritorno….ahahahah, che ghigna, mi hanno fatta morire e come ho affrontato in inglese un russo arrabbiato e molto pericolo, senza io muovermi di un millimetro, senza cedimenti, senza tentennamenti, senza paura, mi hanno riempita di orgoglio per me stessa nel percepire quanto sia cresciuta e quanto sia in sempre continua evoluzione..spaventosamente wow.
Il collega: una piacevole compagnia e bella scoperta.

Nel frattempo, giornata di relazioni, con ripresa contatti con vecchi passati contatti e…solo a oggi, è emerso che 3 persone (una relazione, una frequentazione e un nulla) han più vivo che mai il desiderio, mai abbandonato, di rifarcela con me, di riuscire a sposarmi e far figli con me…sono seri..e hanno lanciato a modo loro l’intenzione all’Universo…ma siamo pazzi???
Amico mio, Universo: tu che tanto mi ascolti, mi ami, mi dai tanto…A? matematico che non puoi accontentarli tutti e 3, già uno è troppo, anche perchè io sono una e non me li posso sposare tutti e 3 (e so per certo, che in realtà, che voglion tutto ciò son ben più di 3) e a dirla tutta, NON me ne sposo nemmeno mezzo!!!!!
Sii buono, Universo: per buoni e, tutti e 3 PER CERTO, meritevoli che siano, le loro intenzioni NON vanno ascoltate, chiaro??? Ascolta me, fidati: NO!!!! Sai che i miei flussi son ultra potenti, me lo hai insegnato e dimostrato ogni giorno di più, quindi sai che IO l’avrà vinta, tu, però, non ci provare ad assecondarli, perchè so che nella vita…mai dire mai..io non son un premio, quindi…sii clemente 😛

Grazie 2014, grazie…e che frenesia e risultati e successi e sogni diventati realtà e cuore a mille e consapevolezze e amore e aiuto e brum brum ed euforia e magic moments..SIA!!!!

Ed è stato solo il primo giorno hihihihihihihihihihihihihihihihi…shhhh ;-)))

Infinitamente…RUSH…da diversi punti di vista…da DENTRO ;-)

Sabato ho visto per la 1° volta RuSh col mio papà ed è stato speciale, per il momento unico condiviso con lui e per averlo visto con lui, che è un pezzo di storia dell’automobilismo vivente.

Stasera, dopo una splendidissima serata in OTTIMA compagnia, rieccomi a vedere RUSH con un grande amico, un pezzo da 90 dell’automobilismo.

Con stasera, ho capito che potrei rivedere Rush per la 3°-4°-5°—-volta, senza stufarmi mai e sentendolo ogni volta come unico.

Con stasera, ho capito di quanta gratitudine io abbia in ogni mio atomo per le infinite fortune, che cullano la mia vita.

La 1° visione, appunto, è stata con mio padre, col quale è stato un continuo confronto e relativa analisi i ogni dettaglio motoristico e storico. Non ero una spettatrice qualunque, ero DENTRO il momento, DENTRO la storia del film, perché ho la fortuna di avere per padre un monumento della storia dell’automobilismo e questo fa sì che, ciò che posso avere io da lui e che nessun altro potrà avere mai, è semplicemente unico..come dire di esser figlio del Ferrari di turno e ciò che esce dalla sua bocca, sono condivisioni uniche, di cui solo tu hai la fortuna di avere.

Stasera l’unicità si è ripetuta, in compagnia di un grande pilota, un grande tecnico, un grande insegnante, uno splendido amico e compagno di avventure. Meccanico di colui che fu pilota F.1, Brambilla, come amico di tanti, tra cui il mio amico Arturo Merzario, anche lui è un pezzo di storia vivente, ma non per vecchiaia, che non ha, ma per esser stato al fianco dei grandi, di aver visto in prima linea quelli che per noi sono momenti unici, che hanno segnato la storia dell’automobilismo. Immaginatevi di vedere RUSH con un personaggio del genere e sentire riconoscere tutti i suoi vecchi amici, tutte le sue conoscenze, tutti i retroscena, che solo chi era Là poteva conoscere, tutte le auto e i dettagli, che per noi posson essere solo vecchi filmati.

Sapete cosa significa vedere tale film con 2 po-po’ di persone???

Sapete cosa significa vederlo con chi era DENTRO il film e che me lo hanno fatto vivere da dentro e non come semplice elemento del pubblico davanti a uno schermo???

Sapete cosa vuol dire vederlo con chi vi racconta cose che nessun altro probabilmente saprà mai????

Sapete quale onore, quale orgoglio rappresenti tutto ciò???

Significa che la vita mi ha sempre ricoperta di grandi fortune, mi ha donato tanto sin dal 1° giorno della mia esistenza e sino a ogni mio singolo ultimo respiro, continua a farmi cotali doni.

Significa che io ho la fortuna di avere nella mia vita una passione unica e speciale per l’automobilismo e mi ha graziato con persone di primo rilievo in questo contesto motoristico, che tanti si sognano, tanti altri li vedono in tv o li leggono sulle testate stampa, mentre per me questi sono amici, conoscenti, persone a cui do del tu, persone che son loro a riconoscermi e a chiamarmi per nome, davanti ai miei amici, che mi guardano come 1 aliena, perché loro vorrebbero autografi,foto, strette di mano, contemplandoli come fossero dei e io…ehi amici miei, com’è? che non ho autografi e foto vostre??? Perché di solito non lo fai con gli amici, ma ti rendi conto che per gli altri sono pezzi da 90 al cui solo pronunciarne il nome, anelano.

Significa essere piena di gratitudine per tutto ciò..infinitamente grata..e spero che col mio programma radio sul motorsport, che condurrà presto, io possa condividere con tutti voi tutto ciò, le mie esperienze, in questo mondo di brum brum, le mie conoscenze, le mie amicizie, le mie “cose uniche”, che mi riempiono il cuore come mai potrete capire. Che serve la felicità, la gioia e la fortuna, se non li condividi??? Io voglio farlo con il mondo intero e mi impegno a farlo al meglio…non c’è? fortuna, senza condivisione.

Piena di infinita gratitudine: GRAZIE GRAZIE GRAZIE

Vogue Fashion’s Night Out Sept. 17 2013 Milano – A Global Celebration of Fashion..secondo ME :-p

Martedì c’é stata questa favolosa notte bianca milanese tutta dedita alla Moda e con essa, han fatto da sfondo negozi aperti fino a tardi, locali che non ho mai visti aperti, altri che conoscevo, ma figuriamoci a vederli aperti fino a quell’ora, tanta musica, tantissimo alcol (wow, mai vista Milano così piena di bicchieri di birra, vino, spumante, etc etc, come questa notte) e, soprattutto, tutta quella gente. Fiumare di persone che invadevano le strade di Milano, che spettacolo. Sì, proprio le persone sono state le vere protagoniste di questa notte bianca milanese.

Io, purtroppo, ho goduto di tutto ciò solo verso la fine e solo di questi frangenti vi riporto le mie narrazioni, perché prima..beh, prima c’era una sveglia alle 4.30, il lavoro sui treni, il rientro a casa, durante il quale aiutare il mio papà per un imprevisto non ha poco ha avuto la priorità su quel comodissimo letto che speravo di poter almeno stropicciare per un nap, un pisolino rigenerante…speravo in almeno 20 minuti di ristoro…macché..subito dopo mi aspettava l’altra attività, Ipernetwork e, finito alle 22.30 circa…di corsa alla notte bianca!!!! Io non so, ahimé, una che si concede affatto vita il mondana, che secondo me ogni tanto non guasta, quindi questa era la volta buona..certo, 3 giorni di levatacce, scarso sonno e tanto da fare si accusano prima o poi, ma non era ancora il momento di sventolare la bandiera bianca, perché parliamoci chiaro, eventi del genere sono sporadici, se non talvolta rari, in più quante volte mi puó capitare di…evento interessante + io non a lavoro + non levataccia il giorno dopo + etc etc…ok, non c’era da pensarci: vado!!!!

Arrivo, così, non so a che ora, dopo le 23. Parcheggio. Con grande fatica, finalmente parcheggio. Questo mi diede già molto da pensare. Mi avvio a piedi e lungo il cammino mi imbatto in sporadiche figure bizzarre, vani tentativi di esser eleganti mal riusciti, con alcuni esiti sul volgare andate, velati da inconsapevolezza di come si erano davvero conciati.

Onestamente non sapevo cosa mi aspettava. Ero completamente ignara di cosa mi si sarebbe prospettato. Come una bimba, avevo gli occhi sgranati per godere di ogni sorpresa. Si può dire che fossi pura e completamente in ascolto. Le uniche info/coordinate in mio possesso erano:

– Milano by night
– Moda
– negozi aperti fino alle 2
– stop.

Tutto il resto era…magia!

Già, perché la sottoscritta ha vissuto una magia di una Milano incantata, quasi fatata, piena di vita, piena di gioia ed euforia.

Calcolando che la notte bianca credo abbia avuto inizio alle 19, ho sicuramente perso molto, ho perso il clou. Se, quindi, essermi vissuta solo le ultime 3 ore, mi ha lasciata entusiasta a dire poco, non oso immaginare cosa ne sarebbe stato di me, se vi avessi preso parte sin da principio…scalpito al sol pensiero :-p

Tutti pensano, specie chi non vi abita, che Milano sia una vera città cosmopolita e sicuramente, dato il livello delle altre città italiane, a confronto lo é, ma, con mio stesso rammarico, non lo é. Milano é finta cosmopolita, con chiusure mentali inaspettate e, soprattutto, molto bigotta e finta perbenista, il tutto da considerarsi a confronto con quello che in realtà ci si aspetta da essa. Per farvi capire: se una persona cammina per New York o Londra abbigliata in maniera bizzarra o semi nuda, é praticamente normale, ma se ciò accade a Milano, cioé questa stessa persona cammina per Milano, strani sguardi circoscrivono la persona, viene additata, derisa, GIUDICATA e, una volta superata, viene dimenticata. Triste, molto triste. Invece, FINALMENTE Milano è stata DAVVERO sinceramente cosmopolita e sapete cosa vi dico??? Questi abiti le calzano a pennello, il miglior look che abbia mai indossato.

Strade ordinatamente bloccate alla circolazione stradale da sufficienti forze dell’ordine. Strade invase da incredibili fiumi di gente, che fluivano con incredibile ordine, seppur nel loro corso inarrestabile. Eleganza. Eleganza a go-go. Non mi soffermo su obiettiva o non obiettiva vera eleganza, ma vedere donne e uomini di qualunque età, quindi compresi ragazzi e ragazze, camminare addirittura in abito da sera come se fosse normale e come se si trovassero a una di quelle occasioni blasonate a cui uno qualunque si sognerebbe di parteciparvi, era piacevolmente surreale. Le principesse erano uscite dalle favole. Qualcuna da qualche incubo per l’inopportuna volgarità (io almeno son giustificata, non avendo specchio alcuno in cui riflettere cosa sto indossando, ma le altre, che suppongo esser più normali di me in questo e, quindi, hanno specchi in ogni dove…a che gli servono a fare???). Principi non ne ho di certo visti; di sicuro non principi azzurri, ma tanti cavalieri in abito nero, sì e che bello godere di piacere. Vedere finalmente ragazzi di giovane giovanissima età in abito nero e con atteggiamenti molto fini ed educati danno quel certo senso di speranza, quella sorta di possibilismo che fa sperare che vi sia ancora speranza tra i giovani, speranza che si possano elevare a qualcosa di meglio, a qualcosa di più, invece che allo “scialbismo” di cui si sono oggigiorno impregnati.

GRAZIE per..

Giovedì 08 agosto 2013

Ogni mio risveglio è seguito dalla gratitudine e, benchè stamane il mio risveglio sia solo un ricordo lontano, che risale alle 5.30, GRAZIE!!! GRAZIE all’Universo per aver fatto giungere i miei desideri a Heller. GRAZIE a Heller per far parte di quell’universo che mi ha ascoltato, per avermi offerto una grande opportunità di vita, di crescita, di miglioramento e crescita personale, per avermi fatto dono di condurre un programma su ciò che amo di più in assoluto, il mio MOTORSPORT, perché credi in me. GRAZIE a Francesco Tedeschi per avermi fatto da spalla in quest’avventura e per esserci stato prontamente per me. GRAZIE alla mia fotografa di fiducia Cristina, soprattutto per esserci stata. GRAZIE ai ragazzi della regia per la vostra super professionalità e per tutto ciò che avete da insegnarmi. GRAZIE a chi me ne sta mandando d’ogni, affinché qualcosa mi vada male, ma non ce la potranno mai fare, perché ho passione, vita, ardente desiderio di prendermi ciò che voglio e ciò che merito, ho obiettivi e grandi scopi, ma, soprattutto, ho sogni, che solo i coglioni tengono nel cassetto ad ammuffire, mentre i miei sono aleggianti intorno a me, che prendono aria e pian piano sempre più forma e voi che me la mandate, mi fate solo apprezzar sempre di più i sacrifici che faccio e ciò che raggiungo e ottengo, anzi godo proprio, perché io posso, voi no..e di sacrifici ne faccio davvero tanti: sento altri che si lamentano di quanto non riescono a fare, dei loro turni, grazie ai quali, però, tornan tutte le sere a casa, dell’assurdità di quando sporadicamente gli capita di avere un solo giorno di riposo, dopo giorni di duro lavoro (tranquilli, io me la sto a grattare 24 ore al giorno, soprattutto nella normalità dell’unico giorno di riposo che mi rimane avete tutta la mia comprensione..è ironico, ovviamente) e vorrebbero uscire di più il sabato. Li osservo, pensando se mi stanno prendendo in giro, perché hanno una vaga idea del mio tipo di vita, mentre mi dicon tutto ciò, come a dirmi che non posso capire mica IO le loro fatiche e le loro pene, quando io trascorro lunghe intere giornate con dolori estenuanti, che piegherebbero chiunque, ma di cui nessuno mi sente mai dir nulla; sbattimenti finalmente sempre più sporadici per riuscire a conciliare le visite con l’ospedale coi miei assurdi turni, per fare quei controlli clinici sempre più di routine, per monitorare che il cancro sia un ricordo sempre più lontano (in effetti, non me ne ricordo spesso, finché non esclamo: “cazzo, non ho ancora fissato l’esame di fine agosto” e ancora non l’ho fissato, giuro ahahah); quando faccio turni sempre più paradossali di 23-25-29 ore di lavoro (mentre la mia casuccia è sempre più trascurata, abbandonata, sporca, ma a me nessuno fa trovare la pappa pronta a casa); quando, non avendo ancora la lavatrice, mi faccio lavare e stirare i panni dalla donna delle pulizie di mia mamma e mi sento dire: “bella vita tu, comoda,eh? Ci trattiamo bene” e gli vorresti sputare in un occhio, dopo avergli ricordato che wonderwoman era solo un telefilm e che, mentre loro riposano e guardan la tv, mentre mangiano tranquilli, io sono ancora a lavoro o a far qualcosa per gli altri, perché se mi rimangono 7 ore libere al giorno, comprensive del tempo per lavarmi, per preparami le cose per il lavoro per il giorno dopo, per metter ordine, per pulire casa, per fare altre cosucce di gestione della casa e magari pure per dormire, son fin troppo fortunata; quando mi riduco a far la spesa nelle soste nelle stazioni per rientrare in servizio carica come un mulo, perché altrimenti la vedo dura far spesa all’1 di notte o alle 4 o 5 del mattino; quando sembra io abbia il fusorario di chissà quale pianeta, perché lunedì mi son alzata alle 4.30, martedì alle 9, mercoledì alle 8, oggi alle 5.30 ed è solo un esempio; quando dormo 4-6-5 ore e tiro fino alle 2 del giorno dopo; quando, visto che anche chi mi conosce, continua a non capire i miei ritmi, i miei impegni, il mio non dormire…ehi, ogni tanto vorrei riposare anche io, ma che ve frega a voi, che capite? Allora via ad accettare levatacce per potermi liberare per fare il favore a questo, per aiutare quello, per esserci per quell’altro, per cenare con quest’altro, per andare a quell’evento, per aiutare i miei (temo pensino di aver per figlia wonderwoman, quindi per loro è normale dare per scontato che io CI DEVO ESSERE ogni volta che mi chiamano e allora vai di miracoli, per esserci sempre e comunque, altrimenti, incomprensivi del fatto che non ce la posso fare sempre, senti al telefono quel lamento di delusione, se dico no)..insomma, dannatamente GRAZIE a questi e a tutto ciò, perché se la mia vita mi da tanto, è perché mi faccio davvero un culo grande come il mondo. GRAZIE, infine, alla vita per avermi dati questi occhi e questo cuore ancora sempre in grado di vedere e sentire ciò di cui esser grati, cosa rara in coloro che mi circondano. GRAZIE per aver un senso infinito di gratitudine, sempre. Io faccio questo esercizio del GRAZIE a ogni mio risveglio TUTTI i giorni, senza che lo scriva qui e la vita mi ripaga ogni giorno..e voi di cosa siete grati ogni giorno??????

La MIA recensione di..: “Universo Vegano” (2)

Compiaciuta ed esaltata per aver provato il giovedì precedente, l’ultima location di Universo Vegano, lunedì 12 agosto decido di scoprire anche la prima location milanesi, quella in Ripa di Porta Ticinese 49.

1 – Come raggiunderla: effettivamente è pratico. Collocato in zona Navigli, quindi in una delle zone della movida milanese, sicuramente molto frequentata, ci si arriva con praticità, coi mezzi con la Metropolitana linea verde M1, scendendo alla fermata Porta Genova e, poi, con una decina di minuti a piedi, ci siete. In auto, facilissimo, percorrendo la circonvallazione, ci metti poco; poi, però il parcheggio è un terno al lotto. Ho davvero avuto la mia solita fortuna, a trovarlo al primo colpo, nonostante fossero anni che non andavo più sui Navigli.

2 – Mi aspettavo di trovare un posto almeno leggermente più grande della location in zona Piazza Firenze, invece, al contrario, ci è sembrato anche più piccolo.

3 – Niente vetri a trasparenza della cucina, poichè la cucina è prét-a-portè al bancone.

4 – Le zanzare hanno reso impossibile la nostra cena con tempi rilassati, ma ci hanno costretti alla pronta fuga, non appena abbiamo mandato già il nostro pasto. Ora, capisco sia collocato, dove le zanzare sono un must, ma, innanzitutto, all’altra location ci sono andata con l’acquazzone e non ho visto nemmeno una zanzara, quindi hanno fatto qualche cosa e allora non capisco, perchè non sia stato fatto lo stesso qui; poi, i Navigli sono, per definizione, il luogo dei locali, quindi anche gli altri locali si imbattono nelle zanzare, eppure vi si può mangiare e rimanere in tranquillità. Se vi sono inconvenienti, come quelli delle zanzare, è chiaro che il cliente non vi torna più e così faremo di certo Dan e io, ma questo per tutto quello che leggerete in questo mio articolo.

5 – Al bancone, diversamente dall’altro locale, credo che tutti i prodotti fossero esposti là (dico “credo”, perché ciò che ho notato io son state le crocchette di patate e le polpette di soia e I son bastate queste. Sembrava le avessero appena prese all’ingrosso, messe là per sbattersi di meno, apportando una fessura nella plastica ermetica, per prelevarne man mano davanti al cliente, tra l’altro, anch’essi alla mercé delle zanzare, che potevano finirvi dentro senza che alcuno se ne accorgesse), ma all’interno delle vaschette preconfezionate dell’acquisto. Gesto grossolano, per niente invitante e di sicuro messaggero di negatività, poiché fa pensare a menefreghismo, poca voglia di fare (perché evidentemente richiede un po’ di sbattimento), incuria (perché quando si ripongono così che le cose, è indice che se ne è preoccupati e che la stessa incuria viene riservata al cliente..ed è, infatti, andata così), disinteresse totale di quello che può esser l’opinione del cliente pagante e non più tornante. L’occhio vuole sì la sua parte, quindi non era così faticoso estrarre i prodotti dalle confezioni all’ingrosso e riporli in qualche buon contenitore o, semplicemente, nel frigorifero.

6 – Sempre a differenza dell’altra location, qui non accettano i ticket restaurant, ma o tutti o nessuno, quindi se qualcuno di lori li prende, devono farlo tutti i punti, perchè, non essendo decisioni prese dai singoli, queste rientrano tra le scelte aziendali e devono esser per tutti. Anche perché, trattandosi di clientela ancora di nicchia, il passaparola è rapidissimo e incongruenze o disparità non sono mai ben accette dai clienti, quindi si perde clientela, specie se un cliente ha già avuto un’esperienza da una parte, si aspetta di trovare pari (se non addirittura migliori) condizioni in tutti i punti, altrimenti la delusione non lo fa tornare più.

7 – Dopo la mia prima esperienza positiva con questa catena, quando decisi di sperimentare in un altro loro punto, visitai il loro sito www.universovegano.it, in cui, a proposito del punto sui Navigli, dice: “è possibile gustare i migliori panini e PIATTI VEGANI ANCHE AL TAVOLO”. FALSO! Il messaggio è assolutamente fuorviante e ingannevole, degno di controllo e richiami di associazioni come Altroconsumo. Non esistono piatti vegani, ma solo identiche offerte come l’altro punto, ovvero panini/hamburgher, “veghine”, cioè varianti vegane della piadina, le polpette di soia, le crocchette di patate e l’insalatona, mentre Anna e io avevamo palesemente inteso che vi fossero veri e proprie portate o, comunque, piatti, come scrivono loro; inoltre, se leggi “tavoli”, ti vien da pensare a tavoli a mo’ di ristorante o simile, comunque a qualcosa di comodo, dove passare un piacevole pasto, invece vi sono circa 4 tavoli quadrati, di quelli alti, che necessitano lo sgabello, sgabello sul quale non ci passi tutto il tempo di una cena, perché rimane uno sgabello, non una comoda sedia e questi tavoli sono così appiccicati, che una persona non vi passa, senza aver prima disturbato i vicini e averli costretti a spostare loro, ma, soprattutto, l’intero tavolo. Guai, quindi, se devi andare al bagno e rifare questo trasloco, che coinvolge tutti.

8 – Ho appena nominato il bagno ed ebbene sì: qui hanno il bagno, una delle uniche due note positive…ma qual’era la prima? Boh, non ricordo più, troppo messa in cattiva luce dal resto. Qui hanno il bagno, però ha più l’aria del bagno/ripostiglio di servizio, che quello a uso della clientela.

9 – Il commesso/cuoco/factotum: bocciato a pieni voti!!!! Non aveva affatto voglia di stare là, era stanco, scazzato, disinteressato. Molto distratto dall’amico, che lo teneva a chiacchierare alla cassa ed era più si suo interesse, che non arrivasse un nuovo cliente o un nuovo ordine, per potersi consumare in santa pace la sua sigaretta, fuori, appoggiato alla ringhiera, dopo la cui sigaretta non abbiamo affatto visto lavarsi le mani, prima di toccare il cibo. Non sapeva prendere le comande, per cui ti chiedeva chiarimenti, per non capirli ugualmente e alla fine non ci aveva preparato una delle cose ordinate e un’altra l’aveva sbagliata…poi, la mia veghina al cioccolato era pure finita e ce lo ha detto, dopo aver pagato. Lo scazzo lo trasferiva nel prodotto finito, mal presentato e tutti schiacciati. Il mega hamburgher di Dan, di cui potevo fare un confronto con quello ordinato da Anna nell’altro punto, sembrava più un doppio toast rotondo, per quanto era schiacciato, giuro! Dan era molto deluso. Mi diceva ciò che pensava in inglese e il ragazzo, che ha capito qualcosa, se ne è risentito molto, invece di rendersi conto del pessimo servizio che stava prestando…eravamo solo in tre coppie di clienti, quindi non aveva nemmeno la scusante di un eccessivo afflusso.

10 – al momento del pagamento finale, Dan stava lasciandogli ugualmente la mancia, perché educato e abituato a un contesto internazionale. Il ragazzo, davvero tanto risentito, ha rifiutato poco carinamente, con frase infelici e da zitella acida, del tipo: “ah, non sono 50?” “No, grazie, il mio stipendio mi basta, non ho bisogno, buona serata”…così abbiamo donato la sua mancia all’ambulante con le rose e là non ci torniamo più.

11 – devo pure dargli un voto????? Naaaa