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Il sole stamattina.

Ho visto il sole nascere e, poi, innalzarsi sempre più in alto, fino ad accomodarsi nel suo posticino lì lì “nell’alto dei cieli”..l’ho visto timidamente emergere dal profondo del mare..sbirciava, non vedeva ancor nessuno in giro e saliva pian piano. Così timido, ma così possente, era di un candido color incandescente, caldo, nitido, vivo. Sopra di lui, un lungo scialle di nuvole che si specchiava sul mare a solo una spanna da quell’immenso specchio d’acqua e in quella spanna, il sole si faceva largo lentamente e soavemente, come a sondar il terreno. Sempre in quella spanna, nel suo risalire fin su al suo posticino e nascondendosi dietro quella coltre di nuvole, dava vita a immagini spettacolari, che piange il cuore non aver potuto immortalare con un qualunque obiettivo, ma sprovvistane, gli unici “obiettivi” degni furon i miei occhi: “tuorlo” d’uova bello “puccioso” ; guscio d’uovo rotto a bicchierino, come quello di Calimero; una tazza..per far colazione; poi una ciotola..per una colazione più abbondante, da leone..in pochi istanti, finite le sue trasformazioni, quello spettacolo di sole, faticava a lasciar il mare e si separava sempre più da esso, creando colori di una bellezza imbarazzante, che s’intravedevano con più fatica da buchini di quelle nuvole, ma, poi, maestoso là sopra è giunto e mi illumina con tutto sé stesso..nella prossima vita, volevo nascere uomo..ma ora voglio nascere Sole! Ecco perché vale alzarsi alle 4.50..

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