Categorie
Emozioni Esperienze Formazione Gratitudine Lorena Chiara

GRAZIE per..

Giovedì 08 agosto 2013

Ogni mio risveglio è seguito dalla gratitudine e, benchè stamane il mio risveglio sia solo un ricordo lontano, che risale alle 5.30, GRAZIE!!! GRAZIE all’Universo per aver fatto giungere i miei desideri a Heller. GRAZIE a Heller per far parte di quell’universo che mi ha ascoltato, per avermi offerto una grande opportunità di vita, di crescita, di miglioramento e crescita personale, per avermi fatto dono di condurre un programma su ciò che amo di più in assoluto, il mio MOTORSPORT, perché credi in me. GRAZIE a Francesco Tedeschi per avermi fatto da spalla in quest’avventura e per esserci stato prontamente per me. GRAZIE alla mia fotografa di fiducia Cristina, soprattutto per esserci stata. GRAZIE ai ragazzi della regia per la vostra super professionalità e per tutto ciò che avete da insegnarmi. GRAZIE a chi me ne sta mandando d’ogni, affinché qualcosa mi vada male, ma non ce la potranno mai fare, perché ho passione, vita, ardente desiderio di prendermi ciò che voglio e ciò che merito, ho obiettivi e grandi scopi, ma, soprattutto, ho sogni, che solo i coglioni tengono nel cassetto ad ammuffire, mentre i miei sono aleggianti intorno a me, che prendono aria e pian piano sempre più forma e voi che me la mandate, mi fate solo apprezzar sempre di più i sacrifici che faccio e ciò che raggiungo e ottengo, anzi godo proprio, perché io posso, voi no..e di sacrifici ne faccio davvero tanti: sento altri che si lamentano di quanto non riescono a fare, dei loro turni, grazie ai quali, però, tornan tutte le sere a casa, dell’assurdità di quando sporadicamente gli capita di avere un solo giorno di riposo, dopo giorni di duro lavoro (tranquilli, io me la sto a grattare 24 ore al giorno, soprattutto nella normalità dell’unico giorno di riposo che mi rimane avete tutta la mia comprensione..è ironico, ovviamente) e vorrebbero uscire di più il sabato. Li osservo, pensando se mi stanno prendendo in giro, perché hanno una vaga idea del mio tipo di vita, mentre mi dicon tutto ciò, come a dirmi che non posso capire mica IO le loro fatiche e le loro pene, quando io trascorro lunghe intere giornate con dolori estenuanti, che piegherebbero chiunque, ma di cui nessuno mi sente mai dir nulla; sbattimenti finalmente sempre più sporadici per riuscire a conciliare le visite con l’ospedale coi miei assurdi turni, per fare quei controlli clinici sempre più di routine, per monitorare che il cancro sia un ricordo sempre più lontano (in effetti, non me ne ricordo spesso, finché non esclamo: “cazzo, non ho ancora fissato l’esame di fine agosto” e ancora non l’ho fissato, giuro ahahah); quando faccio turni sempre più paradossali di 23-25-29 ore di lavoro (mentre la mia casuccia è sempre più trascurata, abbandonata, sporca, ma a me nessuno fa trovare la pappa pronta a casa); quando, non avendo ancora la lavatrice, mi faccio lavare e stirare i panni dalla donna delle pulizie di mia mamma e mi sento dire: “bella vita tu, comoda,eh? Ci trattiamo bene” e gli vorresti sputare in un occhio, dopo avergli ricordato che wonderwoman era solo un telefilm e che, mentre loro riposano e guardan la tv, mentre mangiano tranquilli, io sono ancora a lavoro o a far qualcosa per gli altri, perché se mi rimangono 7 ore libere al giorno, comprensive del tempo per lavarmi, per preparami le cose per il lavoro per il giorno dopo, per metter ordine, per pulire casa, per fare altre cosucce di gestione della casa e magari pure per dormire, son fin troppo fortunata; quando mi riduco a far la spesa nelle soste nelle stazioni per rientrare in servizio carica come un mulo, perché altrimenti la vedo dura far spesa all’1 di notte o alle 4 o 5 del mattino; quando sembra io abbia il fusorario di chissà quale pianeta, perché lunedì mi son alzata alle 4.30, martedì alle 9, mercoledì alle 8, oggi alle 5.30 ed è solo un esempio; quando dormo 4-6-5 ore e tiro fino alle 2 del giorno dopo; quando, visto che anche chi mi conosce, continua a non capire i miei ritmi, i miei impegni, il mio non dormire…ehi, ogni tanto vorrei riposare anche io, ma che ve frega a voi, che capite? Allora via ad accettare levatacce per potermi liberare per fare il favore a questo, per aiutare quello, per esserci per quell’altro, per cenare con quest’altro, per andare a quell’evento, per aiutare i miei (temo pensino di aver per figlia wonderwoman, quindi per loro è normale dare per scontato che io CI DEVO ESSERE ogni volta che mi chiamano e allora vai di miracoli, per esserci sempre e comunque, altrimenti, incomprensivi del fatto che non ce la posso fare sempre, senti al telefono quel lamento di delusione, se dico no)..insomma, dannatamente GRAZIE a questi e a tutto ciò, perché se la mia vita mi da tanto, è perché mi faccio davvero un culo grande come il mondo. GRAZIE, infine, alla vita per avermi dati questi occhi e questo cuore ancora sempre in grado di vedere e sentire ciò di cui esser grati, cosa rara in coloro che mi circondano. GRAZIE per aver un senso infinito di gratitudine, sempre. Io faccio questo esercizio del GRAZIE a ogni mio risveglio TUTTI i giorni, senza che lo scriva qui e la vita mi ripaga ogni giorno..e voi di cosa siete grati ogni giorno??????

Lascia un commento