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Ciao Alicia..

La vita è strana e bella anche per questo..in qualunque momento della tua vita incroci la tua strada con migliaia di persone; molti di loro saranno solo marginali nella tua vita, alcuni di passaggio e in pochi lasceranno un segno profondo..così conosci Michael, un cliente prima, un amico poi e con lui ecco la sua splendida famiglia australiana: una persona speciale dietro l’altra, tra cui Alicia..la mamma..una splendida donna, combattiva, forte, raggiante, ma malata..ci ha provato con tutta sé stessa..i fottutissimi medici le avevano assegnato la sua data di scadenza..marzo 2011 era il suo termine massimo, non doveva nemmeno vedere l’inizio di quel mese, secondo loro, ma a marzo era ancora più viva che mai..i medici stupiti addirittura del suo miglioramento, il suo cancro al seno le stava dando tregua ed ecco là il nulla osta per fare il viaggio che da una vita desiderava fare: desiderava tanto tornare nel suo paese d’origine, l’Italia e ce la fece!! E questo mi permise di conoscerla. Superò un infinito viaggio dall’Australia all’Italia per rivedere il suo bel paese, ma in tre mesi qui, vide ben poco, troppo stressante ogni suo spostamento..il solo volo era stato troppo per lei..ma a lei bastava anche solo respirare quest’aria, le bastava esserci e ce l’ha fatta..ha dimostrato che si può ottenere ciò che si vuole, anche se non è sempre “come” si vuole..quasi alla fine della vacanza qualcosa non è andato e il cancro l’ha lacerata, ho potuto vedere il suo dolore, fino a quai sentirlo là con lei..ma non ha mollato..e così con la sua bella famiglia (col marito, col figlio Michael, con la figlia Talyea, coi due più bei nipotini del mondo, due splendidissime creature autistiche, speciali nel nascere) ha fatto rientro in Australia e il cancro non le ha dato più tregua, è arrivato fino alle ossa e pochi minuti fa (le 2 di notte a Perth, Australia), Alicia ha emanato il suo ultimo respiro nel sonno, quel sonno che le ha tolto per sempre ogni sofferenza..so di esser stata a modo mio più fortunata di lei..il mio cancro mi ha fatto il solletico e non è ho mai sofferto, ma lei era come me o io come lei..ci teneva tanto che la raggiungessi in Australia, mi diede col cuore quel dollaro, affinché lui mi portasse da lei un giorno..non ce l’ho fatta dannazione, ma glielo promesso..le ho promesso che sarei andata là e lo farà: voleva che mi occupassi di Talyea e di Michael; fu il nostro accordo il giorno in cui la salutai per l’ultima volta in quel di Roma, quando la disturbai per salutarla, mentre giaceva nel letto e, quatta quatta, si alzò, rovistò nella sua borsa, cercò quel dollaro per donarmelo come pegno di una promessa, si affaticò per tutti quei gradini, pur di giungere fino a me..ricordo come se lo avessi davanti ora quel suo sguardo supplicante e supplichevole di non abbandonare mai la sua famiglia (ricambiai lo sguardo con una promessa nel cuore) e sento ancora le sue labbra poggiarsi sulla mia guancia..tremule, deboli, fredde, ma nel contempo così calde e nel suo abbraccio, mi scapparono quelle lacrime che anche ora segnano il mio viso..so che non dovrei, ma mi pesa e mi sento in colpa per non esser là ora 🙁 E ora, che la promessa venga mantenuta! Solo quella del viaggio però, perché quella di non abbandonare mai la sua famiglia è a vita..tempo di ritornare a lavoro, tempo di fare ancora 2+2 e organizzerò questo viaggio..fine ottobre/novembre?? Un bel mesetto in Australia per andare da Alicia? Perché no? Lei stravedeva per questo peperino passionale…io stravedo tuttora per lei, anche se non c’è più…Ciao Alicia, ora piango per te, ma col sorriso come quel giorno … 😉

 

Grazie d’esistere Alicia..già, l’ho detto proprio al presente, perché le persone non cessano d’esistere col loro ultimo respiro, ci sono per sempre..siamo noi a dimenticarcene col tempo…ma questo lo facciamo anche con chi ancora è su questa terra..non importa dove tu sia: ci sei, esisti ed è questo quello che conta!

 

Grazie per quanto hai saputo darmi… 

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