La MIA recensione di..: “Universo Vegano” (1)

L’8 agosto, sono andata a cena con un’amica, in un locale vegano e mi è piaciuto un sacco!!!

Ho, poi, riportato la mia opinione il giorno a un mio amico romano vegano e, siccome gli è piaciuta molto la mia recensione, ho pensato di condividerla con tutti voi, mostrando quelli che per me sono sia i punti positivi, che quelli negativi. Va detto che sono andata in pieno periodo vacanziero, quindi con un’affluenza quasi nulla, quindi è certo che ci possano esser cose diverse da quelle che sto per scrivervi, in periodi non feriali.

Il locale è “Universo Vegano”, una catena di Fast Food vegano, con sempre più punti aperti in tutta Italia. Nello specifico, quello da cui ho iniziato è Universo Vegano in via Teodorico 4 a Milano, in zona Piazza Firenze.

E’ una sola vetrina in un punto poco a portata d’occhio, ma, dato il tipo di clientela mirata, noi vegetariani, vegani e crudisti andiamo a cercarli miratamente, quindi vengono trovati sempre e comunque, soprattutto grazie internet e al mitico passaparola. Tra l’altro, a parer mio, il loro sito, è ben fatto.

1 – Come raggiungerlo: andarci per la prima volta, non mi sembrava pratico. Calcolando che io arrivo dalle zone di Linate, è esattamente dall’altra parte di Milano. In realtà, a fine serata, rientrando, ho realizzato che è molto fornito ed è assolutamente fattibile. Per quel che ho potuto testare io, all’andata sono andata con la metropolitana verde, linea M2, fino a Moscova e da là, il bus 43 fino a Piazza Firenze e 250 mt a piedi (comodissimo!) e al ritorno ho raggiunto a piedi, circa 15 minuti (fattibilissimi e si può fare anche in meno, ma la prima volta ci si àtendenzialmente sempre di più) la metropolitana rossa, linea M1, alla fermata Lotto. Questa fermata è assolutamente raggiungibile anche con ben 2 linee di bus, ma la mia amica e io avevamo tirato tardi e non c’erano più tante corse, per cui ci siamo avviate a piedi, che tra l’altro è pure in linea con l’esser salutisti, altrimenti che si è vegetariani/vegani/etc etc a fare??? 😛

2 – IO sono arrivata molto prima di Annalisa e, in quell’attesa, ho avuto modo di osservare molto e solo in positivo. Già da fuori, si vede la ragazza al bancone col sorriso e ben disposta alla chiacchiera in più col cliente, il che ti fa sentire molto ben accolto. I 2 clienti all’interno per niente vegetariani o simili, spiegavano di esser arrivati in questo Fast Food per puro caso e stavano inviando, soddisfatti, un sacco di foto via telefono ai loro amici, anch’essi onnivori, di ciò che stavano mangiando di gran gusto. Si dicevano stupitissimi, perché tutto era molto saporito, nulla in quel momento gli stava facendo sentire la mancanza della carne ed erano addirittura stra pieni, quindi sarebbero tornati per certo.

3 – Fuori dalla vetrata d’ingresso, c’era un piatto con acqua fresca e pulita, coperta da un bellissimo coperchio con l’impronta di una zampa, a uso di qualunque cane fosse venuto in compagnia dei clienti del locale stesso: grandi!!! Hanno pensato a tutti!

4 – Premetto che non credo nell’assolutezza, per cui non posso giurare che ciò che vi sto scrivendo sia tale al 100 %, ma vi dico che in questo punto specifico ho trovato coerenza in tutto.

5 – A fine serata, eravamo solo Annalisa, io e la ragazza al bancone e abbiamo scambiato con lei molte chiacchiere e tante informazioni utili per tutte e 3. Silvia, la commessa, ci spiega che le assunzioni prevedono che vengono accettati e presi solo chi è vegano: approvo! Questa è coerenza!!!! Non è come parlare o avere a che fare con un dietologo/dietista/salutista panzone o per niente in forma. Ottima politica aziendale, ottimo esempio, ottimo messaggio di coerenza!

6 – Non ci sono tavoli, né banconi, ma solo 2 mini banconi ai 2 lati con degli sgabelli molto alti, ma al max per 4 persone, il che andava bene in una serata come questa, che era diventata molto intima e questo mi piaceva.

7 – Non c’A? il bagno, che, a parer mio, è una grossa pecca. Il consumatore si ferma di più, se ha anche i servizi igienici, poiché se mangia e beve e ha delle impellenze, può soddisfare i suoi bisogni, tornare alla sua consumazione o chiacchiera e magari ordinare anche dell’altro, invece a parità di esigenze, si vede costretto ad andare possibilmente a casa o in ogni caso via e magari non A? convinto a tornarci la volta dopo. Per quanto mi riguarda, questa è l’unica vera grande pecca. Se ci si porta anche dei bambini, che sarebbe il top portarli in posti come questi, come fai, che loro vanno al bagno spesso???

8 – I prezzi sono abbordabilissimi e, talvolta, piA? di qualunque altra vera catena di Fast Food. Si va dai 3,00 – 4,00 – 4,50 – 5,00 – 5,50 – 7,00 – 7,50 €, solo in un caso, 9,50, per un combo, cioè un prodotto combinato insalata più crocchette di patate o polpette di soya, ma..dove li mettete tutte queste cose nello stomaco??? (vedi punto 9).

9 – Oltre a esser abbordabile per i costi, è davvero alla portata di tutti, perché accettano anche tutti i tipi di tickets restaurants, il che, almeno in città come Milano, è molto gradito da tanti, che si ricevono dalla propria azienda i ticket e, specie i vegetariani/vegani/etc etc, non sanno dove usarli. Questo rende davvero ancora più per tutti questo posto, perché spesso esser salutisti costa, se per lo meno si va a far la spesa bio; questo va detto. Invece, qui si può tutto e a poco, grandioso!

10 – Le portate sono enormi!!!! Un hamburger QUI, oltre a esser di un buono pazzesco, è gigante. Al McDonald devi prendere la versione Double per equiparalo a questo e qui è normale, pazzesco!! Annalisa ha preso il Vegan Burger (burger vegetale, formaggio vegetale, maionese vegetale, pomodoro, insalata, ketchup..5,50€): buooooooono!!! Di brutto!!!! Io ho ordinato una Veghina Marina (piadina all’olio d’oliva, tonno vegetale, olive, formaggio vegetale, insalata, pomodoro..5,00€): non era una piadina..era una vera e propria sberla, quasi grande 2 volte la mia mano e tanto buona!!!!

11 – Nel locale, tutto quello possibile era bio, riciclabile ed eco-compatibile. Piatti bio di carta, posate in legno, prodotti bio. Sopra l’architrave d’ingresso al locale, c’era la scritta “100% bio” e vi assicuro che l’idea che vi trasmette il posto è proprio questa.

12 – Per le bevande, non ve ne sono al bancone, ma ci si fornisce al distributore automatico accanto al bancone, tanto i costi sono quelli: acqua 1,00€, bevande tipo latte di cocco (slurp) 2,00€ e qualcosa. La figata A? recarsi al distributore automatico e non trovare nessuna porcheria tipo coca di alcun tipo e alcuna marca, nessun prodotto gasato, niente con additivi. All’interno, vi si possono trovare anche snacks e dolci, tutti bio, senza zuccheri e con la scritta “vegan”…bello, bello, bello! Ora, a parte le chips alle mele e la tortina al cioccolato, non so dirvi cos’altro potevano offrire, anche perché a pochi giorni avrebbero fatto la chiusura feriale per un paio di settimane, quindi, logicamente, non aveva senso rifornire ulteriormente. Meglio tutto fresco alla riapertura. Doversi rifornire al distributore è, inoltre, molto pratico e utile, in caso vi siano code in cassa e/o al bancone. Totale autonomia.

13 – Mentre mangiavo con Anna, giacché parlavamo dei suoi bambini, mi guardavo intorno e pensavo a questo posto con gli occhi dei bambini e pensando ai bambini…è troppo stimolante portarli in un “Fast Food Verde”. Coi bambini, bisogna sempre giocare e posti come questi permettono di insegnargli tanto ed educarli a esser sani, se lo si fa con intelligenza e molto buon senso ludico..basta portarli al McDonald Verde 😉

14 – Sempre coerenti col credo dei vegani, è esposta anche la petizione per cessare il maltrattamento agli animalo. Sempre più coerenti, bravi!

15 – Per chi volesse anche aprire un locale di questo tipo, loro danno tutti i riferimenti per aprire altri Universi Vegani in Franchising. Bellissimo e ottimo marketing. Grandi capacità e attitudine imprenditoriale del proprietario. Mi piace.

16 – tra bancone e cucina: vetro. Già, così è possibile vedere, letteralmente con trasparenza, cosa avviene ai fornelli.

17 – Servizio e personale: Silvia è la ragazza che ci ha servite. Biondo platino, piercing e tatuaggi, che dice che, prima di diventare vegana, era Fast Food dipendente. Poi, divenne vegana per motivi etici e il suo medico dice che è stata la sua salvezza. Non è cambiata solo nell’alimentazione, ma anche nel modo di pensare e vivere. Silvia ci crede, è molto informata, preparatissima anche e, soprattutto, sull’alimentazione, tanto che quando un cliente le chiede informazioni, suggerimenti, consigli, spiegazioni, lei è ferratissima, davvero in gamba, ma, soprattutto, ci mette il cuore: si vede e si sente. Questo è quel qualcosa di unico che pochi sanno fare e che fa la differenza.

Beh, il mio voto è 8. 10 se avessero avuto i servizi igienici e un paio di tavoli.