La mia recensione di: “Ghea” bio-vegan a Milano

Il mio compagno vi era già stato recentemente con mia cugina vegetariana e ne è uscito con un entusiasmo a mille, riempiendo di complimenti a go-go al personale, alla cucina, alle pietanze, alla location… per cui mi sembrava doveroso sperimentare tale portentosa esperienza e a sorpresa mi ci ha portato martedì..la location mi è piaciuta moltissimo e la donna che ci ha servito è stata quasi impeccabile, sebbene troppo presente, frettolosa, cioè con fare deciso, veniva presto a liberarci dai piatti sporchi, per passare al prossimo ordine, nemmeno ci fosse il pienone e avesse fretta di farci uscire, visto che vi eravamo solo 2 coppie in tutto il ristorante.

Le pietanze..3 falafel non mi faranno ingrassare??? Ora, va bene che siano 3, ma con quello che costa questo posto, ogni piatto avrebbe dovuto stra bordare dal piatto..e non era così. Solo il piatto di tempura del vicino lo era. Il mio compagno si aspettava dei sapori diversi dal suo risotto e stavolta non l’ho visto affatto soddisfatto, come la volta scorsa.

Dolci: bellissimo aspetto, ottima presentazione. Io tiramisù, lui dolce cioccolato e pere..il mio tiramisù? E’ un bel pollice verso e il mio compagno ha confermato che la volta prima era molto diverso.

Conto: salato! Secondo me, esagerata la proporzione prezzo con tutto il resto e noi andiamo spesso in ristoranti vegani, quindi abbiamo un gran ventaglio di confronti da poter fare.

Ho sicuramente amato le lavagne con citazioni da nomi noti e la filosofia che passava del locale.

..responso: next, please!!!!!

La mia recensione di : ” Treasure Island Hotel” Las Vegas

Entrare ogni volta in questo hotel è un’esperienza traumatica!!!!

Ha un odore insostenibile, disgustoso!!!! Qualcuno dei nostri ha ipotizzato fosse dovuta alla continua aria sparata piena di ossigeno, per tenere la gente sveglia, affinchè giochino senza tregua, ma avendo, poi, visitato molti altri hotel in quei giorni, NESSUN altro aveva quella puzza pazzesca. Molti profumavano divinamente.

Sulla camera nulla da dire, anzi ottimo il letto. Io dormo bene in ogni letto e questo davvero mi ha conquistata. Ci sprofondato e ci facevo delle dormite divine. Quasi non volevo tornare a casa, per quanto bene vi dormivo. Ammaliante. Ho molto apprezzato, che, dopo aver spento quella diabolica aria condizionata fuori luogo e tempo e dopo aver trovato la mia temperatura ideale, nessuno vi ha mai più messo mano, come, invece, fanno in molti altri posti.

I disagi sono stati innumerevoli.

Eravamo un gruppo di circa 30 persone, tra staff e partecipanti di un seminario, che abbiamo messo in piedi là. Non lo fate mai, là! !!! Non avrete vita facile col personale inefficiente. Abbiamo preso a nostra disposizione, due sale del piano della meeting rom. In una si svolgeva il corso, nell’altra venivano tenuti trattamenti sui lettini da massaggiatori, per cui necessitavamo di zero aria condizionata, altrimenti fermi sul lettino, chiunque si congelava. Un parto! Ogni tot minuti dovevo esplicitamente richiedere che venisse spenta..peccato che ciò aveva efficacia per poco e, poi, punto e daccapo. Infattibile procedere così per due giorni e mezzo.

Per non parlare del fatto che, avendo il fusorario tutti noi, facevamo il corso di conseguenza, quindi andavamo a cena presto e riprendevamo il corso dopo, dopo tra l’altro esserci/mi stra accertati/a e assicurati/a della fattibilità dell’avere le sale aperte al nostro ritorno. Il primo giorno un disastro, che ho personalmente risolto, dopo salti pindarici e il mio ottimo americano. Un secondo, nonostante addirittura un’autorizzazione scritta da uno dei, a detta sua, responsabili, che staccava a un certo orario, un travaglio con disagi spaziali, da me risolti dopo un’ora di ritardo da parte loro. Alla reception nessuno sa mai nulla e non sono stati in grado di risolvere nulla da parte loro, NULLA!!!

Buona collocazione sulla strip.

Pessima esperienza quanto all’organizzazione e gestione del seminario. 

La mia recensione di: “Gilley’s” c/o Treasure Island Hotel Las Vegas

Basterebbe guardare la foto, che ho fatto all’insalata, per capire! (Non vuole allegarmela :-( )
Sono vegetariana e l’unica cosa papabile di dimensioni normali (va detto, che le porzioni qui sono meritevolmente molto abbondanti, quindi attenti a cosa ordinate, che vi arriverà più di quello che vi aspettate; ottimo per chi vuol mangiare abbondante) era la Ceaser Salad senza carne. Ho solo chiesto di portarmi le salse a parte, come ha fatto anche la persona accanto a me (io son ghiotta di salse e creme varie) e hanno presentato, dopo un’attesa infattibile superiore alla mezz’ora, queste foglie di insalata INTERE…non si poteva vedere, né mangiare, infatti (il mio amico aveva richiesto , che non vi fosse aglio, poiché allergico) entrambi l’abbiamo lasciata praticamente tutta là, anche perché la salsa faceva schifosissimo e detto da una che ne é ghiotta a prescindere, é dire tutto.

Ho dovuto rubacchiare le patatine fritte, che proprio per le porzioni stra abbondanti, gli altri mi hanno offerto volentieri.

La mia amica frontale a me ha ordinato l’unico piatto, che le hanno garantito essere senza latticini alcuno, in quanto non deve rigorosamente toccare, se non vuol star male, quindi nemmeno il burro per la cottura doveva esserci, invece indovinate???? C’erano latticini, cioè un piatto zeppo di latte e burro..anche lei é dovuta ricorrere alle patatine abbondanti degli altri.

Chi, tra noi, ha ordinato carne, si sono praticamente tutti lamentati della cottura, non corrispondente alle ordinazioni fatte.

Eravamo circa una ventina. Fate voi.

Zero capacità di soddisfare il cliente. Incapaci di prendere le ordinazioni e di capire le esigenze del cliente.
Solo cameriere attraenti nell’aspetto e nell’abbigliamento.

Carino e divertente il salone, specie quando vi è musica dal vivo e quando qualcuno gioca col toro meccanico.

La mia recensione di: “Top of The Word” (Las Vegas)..pappa panoramica al 106 esimo piano ;-)

La vista panoramica merita una tappa a questo ristorante al 106esimo piano. Las Vegas dall’alto merita d’esser vista dal top dei punti. Bellissimo anche che ruoti su sé stesso, così ti consente la visuale globale della città e della panoramica.

Camerieri e servizio assolutamente all’altezza del livello. Molto disponibili ed elastici. Sono vegetariana e trattandosi di una cena di lavoro, le portate erano standard, pur offrendo la possibilità di scegliere e quando ho detto che non prendevo il secondo, poiché appunto vegetariana, uno di loro, previo mio consenso, mi ha portato qualcosa di davvero buono.

Non spaventatevi, se nel corso della cena, vedete “oggetti volanti”, volare fuori dalle vetrate. Può essere qualche elicottero, che sembra sfiorare di un cm la vetrata accanto a voi, oppure sono bravehearts, che di lanciano da ancor più su, per lo skyjumping, ergo skyjumpers 😀

Sicuramente costa, quindi occhio al portafogli e, soprattutto, occhio alle bevande. Ricordatevi di esser in America, dove per loro non è obbligatorio né normale indicare tutto, quindi se non avete chiarito o non vi è ben chiaro la spesa per ciò che bevete, loro con naturalezza continueranno a riempirsi i bicchieri, che siano di acqua o di vino…poi voltatevi per non guardare il conto 😉

La mia recensione di: “Il Re Beve”. #ristorante#acquasparta#castellodicasigliano#terni

Abbiamo soggiornato al Castello in occasione di un corso formativo. Per necessità di tempistiche strette con gli orari del corso, ci siamo ritrovati a non poterci allontanare, così il venerdì sera siamo “capitati” in questo meraviglioso ristorante. Noi non torniamo mai nello stesso ristorante, perché ci piace sfiziare e provare posti nuovi, ma ci siamo innamorati di questo e, recidivi, vi siamo tornati anche il sabato sera. Spettacolare struttura medievale, con un imponente camino nella sala principale, grande quanto una stanza, tipico del Medioevo. Solo la seconda sera, abbiamo scoperto che, quella che credevamo essere una credenza nel muro, era la porta che faceva accedere a un tunnel, che collegava a una..in realtà, ad altre 2 sale da pranzo MERAVIGLIOSE, di cui abbiamo visto solo la prima, perché scoperte troppo tardi. Questo cunicolo o corridoio attraversa nel sottosuolo esattamente la strada che suddivide in superficie il castello dal ristorante, proprio in corrispondenza dell’arco che si trova a ingresso del contesto. 2 stanze/sale “segrete”, che hanno del romantico, intimo, lussuoso, di classe.

Cibo? Proprio..BUONO. Sono vegetariana e mi son trovata benissimo, con possibilità di sfiziare e scegliere per entrambe le serate. Ottimo nel sapore, bello nell’impiattamento.

Serviti benissimo. La ragazza ha sempre un sorriso semplicissimo, che accoglie e il proprietario appare amare fare ciò che fa (se non è cosa, è un bravissimo attore, perché tutto funziona alla grande e lui sembra un bravissimo direttore d’orchestra).

Non si può davvero ridire su nulla.

Vogliamo proprio proprio trovare il pelo nell’uovo? Non si capivano le parole del cameriere giovane, che forse aveva solo difficoltà nel scandire le parole. Anche lui sempre premurosissimo a servirci al meglio delle sue capacità.

Incantati. 

La MIA recensione di..: “Universo Vegano” (1)

L’8 agosto, sono andata a cena con un’amica, in un locale vegano e mi è piaciuto un sacco!!!

Ho, poi, riportato la mia opinione il giorno a un mio amico romano vegano e, siccome gli è piaciuta molto la mia recensione, ho pensato di condividerla con tutti voi, mostrando quelli che per me sono sia i punti positivi, che quelli negativi. Va detto che sono andata in pieno periodo vacanziero, quindi con un’affluenza quasi nulla, quindi è certo che ci possano esser cose diverse da quelle che sto per scrivervi, in periodi non feriali.

Il locale è “Universo Vegano”, una catena di Fast Food vegano, con sempre più punti aperti in tutta Italia. Nello specifico, quello da cui ho iniziato è Universo Vegano in via Teodorico 4 a Milano, in zona Piazza Firenze.

E’ una sola vetrina in un punto poco a portata d’occhio, ma, dato il tipo di clientela mirata, noi vegetariani, vegani e crudisti andiamo a cercarli miratamente, quindi vengono trovati sempre e comunque, soprattutto grazie internet e al mitico passaparola. Tra l’altro, a parer mio, il loro sito, è ben fatto.

1 – Come raggiungerlo: andarci per la prima volta, non mi sembrava pratico. Calcolando che io arrivo dalle zone di Linate, è esattamente dall’altra parte di Milano. In realtà, a fine serata, rientrando, ho realizzato che è molto fornito ed è assolutamente fattibile. Per quel che ho potuto testare io, all’andata sono andata con la metropolitana verde, linea M2, fino a Moscova e da là, il bus 43 fino a Piazza Firenze e 250 mt a piedi (comodissimo!) e al ritorno ho raggiunto a piedi, circa 15 minuti (fattibilissimi e si può fare anche in meno, ma la prima volta ci si àtendenzialmente sempre di più) la metropolitana rossa, linea M1, alla fermata Lotto. Questa fermata è assolutamente raggiungibile anche con ben 2 linee di bus, ma la mia amica e io avevamo tirato tardi e non c’erano più tante corse, per cui ci siamo avviate a piedi, che tra l’altro è pure in linea con l’esser salutisti, altrimenti che si è vegetariani/vegani/etc etc a fare??? 😛

2 – IO sono arrivata molto prima di Annalisa e, in quell’attesa, ho avuto modo di osservare molto e solo in positivo. Già da fuori, si vede la ragazza al bancone col sorriso e ben disposta alla chiacchiera in più col cliente, il che ti fa sentire molto ben accolto. I 2 clienti all’interno per niente vegetariani o simili, spiegavano di esser arrivati in questo Fast Food per puro caso e stavano inviando, soddisfatti, un sacco di foto via telefono ai loro amici, anch’essi onnivori, di ciò che stavano mangiando di gran gusto. Si dicevano stupitissimi, perché tutto era molto saporito, nulla in quel momento gli stava facendo sentire la mancanza della carne ed erano addirittura stra pieni, quindi sarebbero tornati per certo.

3 – Fuori dalla vetrata d’ingresso, c’era un piatto con acqua fresca e pulita, coperta da un bellissimo coperchio con l’impronta di una zampa, a uso di qualunque cane fosse venuto in compagnia dei clienti del locale stesso: grandi!!! Hanno pensato a tutti!

4 – Premetto che non credo nell’assolutezza, per cui non posso giurare che ciò che vi sto scrivendo sia tale al 100 %, ma vi dico che in questo punto specifico ho trovato coerenza in tutto.

5 – A fine serata, eravamo solo Annalisa, io e la ragazza al bancone e abbiamo scambiato con lei molte chiacchiere e tante informazioni utili per tutte e 3. Silvia, la commessa, ci spiega che le assunzioni prevedono che vengono accettati e presi solo chi è vegano: approvo! Questa è coerenza!!!! Non è come parlare o avere a che fare con un dietologo/dietista/salutista panzone o per niente in forma. Ottima politica aziendale, ottimo esempio, ottimo messaggio di coerenza!

6 – Non ci sono tavoli, né banconi, ma solo 2 mini banconi ai 2 lati con degli sgabelli molto alti, ma al max per 4 persone, il che andava bene in una serata come questa, che era diventata molto intima e questo mi piaceva.

7 – Non c’A? il bagno, che, a parer mio, è una grossa pecca. Il consumatore si ferma di più, se ha anche i servizi igienici, poiché se mangia e beve e ha delle impellenze, può soddisfare i suoi bisogni, tornare alla sua consumazione o chiacchiera e magari ordinare anche dell’altro, invece a parità di esigenze, si vede costretto ad andare possibilmente a casa o in ogni caso via e magari non A? convinto a tornarci la volta dopo. Per quanto mi riguarda, questa è l’unica vera grande pecca. Se ci si porta anche dei bambini, che sarebbe il top portarli in posti come questi, come fai, che loro vanno al bagno spesso???

8 – I prezzi sono abbordabilissimi e, talvolta, piA? di qualunque altra vera catena di Fast Food. Si va dai 3,00 – 4,00 – 4,50 – 5,00 – 5,50 – 7,00 – 7,50 €, solo in un caso, 9,50, per un combo, cioè un prodotto combinato insalata più crocchette di patate o polpette di soya, ma..dove li mettete tutte queste cose nello stomaco??? (vedi punto 9).

9 – Oltre a esser abbordabile per i costi, è davvero alla portata di tutti, perché accettano anche tutti i tipi di tickets restaurants, il che, almeno in città come Milano, è molto gradito da tanti, che si ricevono dalla propria azienda i ticket e, specie i vegetariani/vegani/etc etc, non sanno dove usarli. Questo rende davvero ancora più per tutti questo posto, perché spesso esser salutisti costa, se per lo meno si va a far la spesa bio; questo va detto. Invece, qui si può tutto e a poco, grandioso!

10 – Le portate sono enormi!!!! Un hamburger QUI, oltre a esser di un buono pazzesco, è gigante. Al McDonald devi prendere la versione Double per equiparalo a questo e qui è normale, pazzesco!! Annalisa ha preso il Vegan Burger (burger vegetale, formaggio vegetale, maionese vegetale, pomodoro, insalata, ketchup..5,50€): buooooooono!!! Di brutto!!!! Io ho ordinato una Veghina Marina (piadina all’olio d’oliva, tonno vegetale, olive, formaggio vegetale, insalata, pomodoro..5,00€): non era una piadina..era una vera e propria sberla, quasi grande 2 volte la mia mano e tanto buona!!!!

11 – Nel locale, tutto quello possibile era bio, riciclabile ed eco-compatibile. Piatti bio di carta, posate in legno, prodotti bio. Sopra l’architrave d’ingresso al locale, c’era la scritta “100% bio” e vi assicuro che l’idea che vi trasmette il posto è proprio questa.

12 – Per le bevande, non ve ne sono al bancone, ma ci si fornisce al distributore automatico accanto al bancone, tanto i costi sono quelli: acqua 1,00€, bevande tipo latte di cocco (slurp) 2,00€ e qualcosa. La figata A? recarsi al distributore automatico e non trovare nessuna porcheria tipo coca di alcun tipo e alcuna marca, nessun prodotto gasato, niente con additivi. All’interno, vi si possono trovare anche snacks e dolci, tutti bio, senza zuccheri e con la scritta “vegan”…bello, bello, bello! Ora, a parte le chips alle mele e la tortina al cioccolato, non so dirvi cos’altro potevano offrire, anche perché a pochi giorni avrebbero fatto la chiusura feriale per un paio di settimane, quindi, logicamente, non aveva senso rifornire ulteriormente. Meglio tutto fresco alla riapertura. Doversi rifornire al distributore è, inoltre, molto pratico e utile, in caso vi siano code in cassa e/o al bancone. Totale autonomia.

13 – Mentre mangiavo con Anna, giacché parlavamo dei suoi bambini, mi guardavo intorno e pensavo a questo posto con gli occhi dei bambini e pensando ai bambini…è troppo stimolante portarli in un “Fast Food Verde”. Coi bambini, bisogna sempre giocare e posti come questi permettono di insegnargli tanto ed educarli a esser sani, se lo si fa con intelligenza e molto buon senso ludico..basta portarli al McDonald Verde 😉

14 – Sempre coerenti col credo dei vegani, è esposta anche la petizione per cessare il maltrattamento agli animalo. Sempre più coerenti, bravi!

15 – Per chi volesse anche aprire un locale di questo tipo, loro danno tutti i riferimenti per aprire altri Universi Vegani in Franchising. Bellissimo e ottimo marketing. Grandi capacità e attitudine imprenditoriale del proprietario. Mi piace.

16 – tra bancone e cucina: vetro. Già, così è possibile vedere, letteralmente con trasparenza, cosa avviene ai fornelli.

17 – Servizio e personale: Silvia è la ragazza che ci ha servite. Biondo platino, piercing e tatuaggi, che dice che, prima di diventare vegana, era Fast Food dipendente. Poi, divenne vegana per motivi etici e il suo medico dice che è stata la sua salvezza. Non è cambiata solo nell’alimentazione, ma anche nel modo di pensare e vivere. Silvia ci crede, è molto informata, preparatissima anche e, soprattutto, sull’alimentazione, tanto che quando un cliente le chiede informazioni, suggerimenti, consigli, spiegazioni, lei è ferratissima, davvero in gamba, ma, soprattutto, ci mette il cuore: si vede e si sente. Questo è quel qualcosa di unico che pochi sanno fare e che fa la differenza.

Beh, il mio voto è 8. 10 se avessero avuto i servizi igienici e un paio di tavoli.