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Emozioni Lorena Chiara

E la festa dell’Uomo????

Oggi è la festa delle Donne..in onore di tutte le Donne che han fatto la differenza e per tutte noi…eppure mi chiedo perché non esista e non venga stabilita la festa dell’Uomo…quante non ne hanno fatte gli Uomini..i nostri grandi Uomini…e quante ancora ne faranno????? Donne e Uomini han fatto e avuto il loro perché, dunque perché esiste una festa della Donna e non una dell’Uomo??? Perché non festeggiare questi ometti, i nostri uomini che, già..ci fan tanto impazzire, ci fan anche soffrire, ma alla fin fine son la gioia dei nostri cuori e la forza delle nostre esistenze???? “Dietro a un grande Uomo, c’è sempre una grande Donna”…lo dicono ovunque: siamo complementari!!!!! Non potremmo metter al mondo le nostre creature, se non vi fosse un uomo a “collaborare”…non prendiamo meriti oltre misura…l’unione di uomo-donna, per natura, permette di dare vita alla vita; è la natura che ha sancito che una donna senza l’uomo non può dare “vita” alle nostre creature…senza gli uomini non vi sarebbero le donne e senza le donne non vi sarebbero gli uomini…è la legge della natura…a prescindere poi dalle scelte sessuali di ciascuno di noi…ma dalla legge della natura non si scappa!!!!

..a parte il fatto che poi io ritengo sia più bello festeggiarsi in un giorno qualunque e non durante una festa che, come tante altre oggigiorno, diventano meramente commerciali….però io il mio mega mazzo di mimose ancora lo vorrei, ma per lo splendore del loro profumo che aleggerebbe per giorni in casa, regalandomi un sorriso di soddisfazione a ogni respiro..auguri a te, uomo o donna che tu sia: che tu possa semplicemente festeggiare per qualcosa che ti regala un sorriso.

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Emozioni Lorena Chiara

Dice lui: ” ..e come tutte le donne, si fa bella per altri..”

Risponde lei: “Casomai per altre..per me..voglio splendere ogni giorno della mia stessa luce per irradiare gli altri con la mia felicità..voglio amarmi ogni giorno di più, così da amare ogni giorno di più chi è nella mia vita e influenzare quelli che mi circondano marginalmente..voglio una vita raggiante, passionale, un’avventura senza pausa, uno stimolo continuo, una vacanza dietro l’altra, rimanendo nel quotidiano e amando sempre l’unica stessa persona..gli altri dovranno amarmi, perché io mi amo.” 

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Emozioni Esperienze Lorena Chiara

Lezioni di vita..decidere con la propria testa e ascoltare sé stessi.

Ogni singolo istante da noi vissuto può insegnarci qualcosa, sta a noi avere gli occhi aperti e le orecchie ben spalancate, ma soprattutto la volontà di captare, esser predisposti e open-minded.

Quando il 2 dicembre (2011) andai a tagliar i capelli, mi feci convincere a cambiare anche colore..risultato: stavo male!!!!! Non parlo esteticamente, ma moralmente. Ero ancora là con la testa poggiata al lavandino e il resto del mio corpo sdraiato sul lettino e mi ero di botto spenta, ero triste, demoralizzata, affranta, ero delusa e amareggiata..e non mi ero ancora vista, ero ancora in attesa del termine della prima decolorazione..già: la prima di 2, perché dopo il primo tentativo non riuscito, si passò a una seconda decolorazione e l’esito fu ugualmente uno scempio e, comunque, quando mi vidi allo specchio, ero costernata e atterrita, ammutolita…ma a me non serviva attendere di vedere il risultato allo specchio, perché avevo già sbagliato: mi ero ferita da sola, mi ero appena accoltellata da sola, mi ero tradita con le mie mani, perché? Perché NON avevo ascoltato ME STESSA. NON mi ero data ascolto, NON avevo assecondato quello che volevo io, ma quello che volevano gli altri e la colpa era la mia, non la loro. Ero palesemente “incazzata” con loro due, con gli artefici del malfatto, ma la vera artefici ero io, perché gli permisi di farmi convincere da loro. Dani non era l’artefice della mia recente trasformazione, ma capito nel momento giusto, ad hoc, come si suol dire. Capitò a fagiuolo. Calcò la mano su un processo, che già stava avvenendo in me negli ultimi tempi e il suo ruolo fu quello di spingere, di spronare, di velocizzare il percorso che già iniziai da sola, ma a lui rimproverai, con la storia del colore biondo GIALLO che non volevo farmi, l’avermi forzata a fare qualcosa che voleva LUI e non io. A Sara, la mia parrucchiera, rimproverai implicitamente di non avermi detto PRIMA che non era sicuro di ottenere il risultato previsto inizialmente. Dani e Sara si coalizzarono e io glielo permisi. Loro, però, hanno ZERO colpe e io ne ho il 100%. Il lavoro fatto da Dani, dal giorno in cui lo conobbi, consisteva nel rispondere a un mio bisogno: esser presa per mano, condotta verso scelte e passi che non ero pronta a fare da sola e che non volevo fare da sola. Avevo bisogno di qualcuno che si occupasse di me, che si prendesse cura di me, che decidesse e scegliesse per me, così che se sbagliava, avrei potuto addossargli tutte le colpe e mi sarei sentita più leggera, libera dalle responsabilità, che le scelte comportano..questi sono meccanismi che attuano praticamente tutti o comunque in molti.

Non voglio raccontare, come mio solito, minuto per minuto com’è andata; voglio solo raccontare della lezione che ho imparato..qualcosa di importante che ho imparato da un episodio e da una cosa che vien comunemente ritenuta frivola.

Mi ci vollero giorni..tanti giorni..troppi giorni..per mandar già la cosa, per metabolizzarla, per maturarla, per elaborarla, per farla mia..ma poi ce la feci..non potevo e non dovevo avercela con Sara per non aver raggiunto da subito il risultato promessomi. L’indomani mattina, quando corsi da lei, dopo aver pianto per ore per lo sfacelo, dopo aver chiamato la mia mamma per correre in mio soccorso e lo fece, dopo aver chiesto a Sara di rimediare all’obbrobrioso colore sulla mia testa, dopo che mi disse che non c’era posto e che dovevo aspettare fino a martedì, dopo che me ne andai con la coda tra le gambe, la testa china e l’umore nel wc, dopo che l’assistente di Sara venne a chiamarmi per la piazza, dicendomi che era improvvisamente saltato un appuntamento e che potevo cambiar colore subito (1-e fu così che mi feci color cioccolato per rimediare; 2- e fu così che gli eventi non fecero che ribadire quanto io sia una persona fortunata :-))) ma vi pare che potevo presentarmi a lavoro GIALLA???? :-p ), dopo che ci mettemmo all’opera per riordinare la mia testolina, Sara mi disse con molta stizza e piuttosto seccata: “la prossima volta non dirmi di fare quello che voglio”.

E aveva ragione!

Mi si aprirono improvvisamente gli occhi, che avevo voluto tenere chiusi da chissà quanto tempo, mi illuminai e mi mancava poco per gridare EUREKA! Già, perché là capì che la colpa e la responsabilità erano meramente mie e non di Sara, a cui dissi su alcune cose “fai tu”, né potevo avercela con Dani, per essersi coalizzato con Sara per convincermi a farmi GIALLA. Io avevo la facoltà e il potere di dire la mia, di dire ciò che volevo, di non permettere qualcosa che non volevo accadesse, di dire NO..e non lo feci! Rabbia, collera e frustrazione divennero sempre più intensi, ma sto così cambiando nel tempo, che sto sempre più imparando a convogliare le energie usate per sentimenti ed emozioni negativi per trasformare questi stessi in positivi e così feci, ma soprattutto ce la feci: da quel giorno decisi che dovevo decidere con la mia testa, dovevo imparare ad avere le idee chiare, a chiarirle, a renderle nitide, a fare solo quello che fa per me, a fare quello che mi sento di fare, ad ASCOLTARE ME, la mia testa, i miei pensieri, le mie emozioni, i miei sentimenti, il mio cuore..ogni giorno un pochino di più ed è per questo che sto diventando sempre più una persona migliore, sempre più coerente, sempre più felice..sempre più un casino di donna 😛 ma felice, felice e felice, anche se non ho combinato ancora nulla, ma grazie a quanto ho imparato, ho iniziato l’anno nel modo migliore, facendo qualcosa che desideravo fare, senza farmi condizionare dagli altri ed è stato il capodanno più bello della mia vita, perché ho intrapreso la relazione più importante di tutta la vita: quella con me. Se solo tutti coloro che mi circondano imparassero a fare lo stesso, ci sarebbero sempre più persone felici. Aprite i vostri occhi, le vostre orecchie e i vostri cuori e otterrete il bene più grande: la felicità.

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Emozioni Famiglia Lorena Chiara

Dare vita alla vita!

Che senso ha tener in vita una persona non lucida o non mentalmente viva, talvolta cerebralmente morta? Se mia nonna fosse out-of-order col cervello, preferirei morisse, perché non starebbe vivendo la sua vita, ma sarebbe in vita solo per l’egoismo di persone ignoranti, che hanno paura di soffrire per la sua perdita, non rendendosi conto della sofferenza che farebbero patire a lei. Mia nonna, invece, ha un gran cervello ed è lucidissima, solo, come continuo a ribadire, rinchiusa in quella gabbia, che è diventato per lei il suo corpo, immobile e senza esser in grado di parlare e per questo lei si merita di vivere, perché lei c’è e io voglio darle una vita migliore, se darle la possibilità di tornare a parlare significa questo per lei. Voglio trovare ciò che le permetterà di parlare, seppur immobile ( e in cuor mio io son convinta che le si potrebbe restituire un minimo di mobilità in più, ma lei vive a Lamezia e io a Milano……grrrrrrrrrrrrrrrrrrr..rabbia e frustrazioni inverosimili per me!!!!). Che senso ha che noi viviamo, se non usiamo la nostra vita per gli altri??? Che senso ha che io viva senza aver fatto il mio meglio per lei??? Dentro di me scorre anche il suo sangue, ma anche se così non fosse, non potrei mai rifiutare il mio aiuto a un’altra vita. Lei ha avuto credo 7 figli, di cui uno morto alla nascita o poco dopo, eppure donna di campagna che viveva alla giornata, non si è mai posta il problema di non dar vita alle sue creature, perché non aveva soldi per sfamarli, anzi, lei si è sempre annullata per gli altri, pur di dare agli altri, quanto era in suo potere. Questo è il minimo che io possa fare per una creatura così. Non ha alcun senso vivere, se non viviamo anche per gli altri.

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Bambini Emozioni Lorena Chiara

Ingiustizie!

No no no, proprio non ce la posso fare!!!

Son qui di fronte a questo schermo per lavorare al sito della mia cuginetta e l’altra mia cuginetta, che sto ospitando, ha acceso la tv e ha messo su uno dei tanti canali di Sky..ed ecco che pochi istanti fa parte quella pubblicità..una delle tante pubblicità su qualche ente, che ti chiede di fare una donazione per aiutare questa o quella causa, per lo più riguardante i bambini…”Perché è una delle tante bambine che subisce abuso”…beh, le parole erano più crude delle mie riassuntive, ma ….noooo cavoli, non fatemi sentire queste cose dannazione..vi giuro, è più forte di me, ma a me viene da piangere e da urlare..non so se è una questione di lacrima facile, ma di sicuro sono troppo sensibile. Per fortuna ora la pubblicità è finita ed è ricominciato il programma, altrimenti il mio stato ora sarebbe a dir poco seriamente sofferente, ma …grrrr…come possono dire e mostrare tali brutalità in tv???? Non fraintendetemi, non intendo minimamente dire che si debbano nascondere certe realtà, ma questi non sono né documentari, né reportage, ma semplici pubblicità. Capisco che debbano fare breccia in stupidi cuori insensibili, ma perdindirindina, sono orripilanti!!!! Perché dico “stupidi cuori insensibili”? Perché se fossero il contrario, se fossero cuori sensibili e magnanimi, non avrebbero bisogno di esser colpiti così brutalmente né necessiterebbero di tali input ( per me insopportabili!!!). Io a Natale non faccio regali, ma uso i soldi che magari avrei potuto usare per fare i regali, per fare delle donazioni e non c’è nessuna pubblicità che mi spinge o istiga a farlo, è il mio cuore che lo vuole..perché gli altri invece hanno bisogno di pubblicità in cui fanno vedere persone e soprattutto bimbi sofferenti (magari vittime di chissà quali brutalità) per decidere di aiutare???????? E’ insopportabile dover vedere queste cose in tv, è insopportabile vedere e sapere creature che vivono assurdità concrete, è inconcepibile essere circondata da esseri umani così insensibili 🙁

No no no, proprio non ce la posso fare!!!

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Emozioni Esperienze Famiglia Lorena Chiara

Egoismo o cosa????

Perché siamo arrivati a vivere in una società in cui sono più importanti i soldi di una pensione altrui, di un’eredità, di una casa che nemmeno ti appartiene, invece che di un essere umano che ha bisogno di qualcuno che lo ami disinteressatamente e che si occupi di lui? Questa è la nostra società..questi siamo noi..già, ci si lamenta che questo o quello è colpa della società, ma ci si dimentica di questo piccolo grande dettaglio: la società l’abbiamo creata noi e solo noi possiamo cambiarla..sì sì, è proprio così!

 

Sono qui che scrivo piangente, per una discussione su mia nonna..una nonnina che stanno facendo morire i suoi stessi figli e io mi sento così impotente..certo, le posso dare tutto il mio amore, ma viviamo a 1200 km e per quanto sia cosciente, un telefono non può farci nulla e vederla per trasmetterle il mio amore non è così facile,anzi..a malapena riesco a vederla una volta all’anno..negli ultimi due anni..e se alla prossima vista, lei no n c’è più?? Quanto le saranno serviti quei pochi minuti di amore mio???? A me non basta, mi dispiace: voglio di più!!!! Voglio ridare un senso a quella sua vita che dei vili hanno reso misera..non posso fare i miracoli, non mi competono e non mi interessano..voglio solo darle quella vita migliore che merita, anche solo in qualità di esser umano..nel 2001 le hanno diagnosticato l’Alzheimer..e da buona famiglia meridionale ignorante: tragedia..non si sa come mai, sono 10 anni che per loro è in stato di Alzheimer avanzato grave..ma non è affatto così..non sarebbe mai arrivata a queste condizioni, se solo avesse ridimensionato la situazione come era giusto che fosse, sin dall’inizio..poi è arrivato l’ictus, che le ha mandato in malora le corde vocali e lei non può più parlare; ci prova, ma non ci riesce e soffre..soffre per l’immonda frustrazione che vive per questo e per tanto altro..eppure sarebbe bastato pagare sin dall’inizio un terapista che la riabilitasse, dopo l’ictus,ma la loro preoccupazione è non far uscire questa donna sofferente da quella casa, per paura che la compagna di quello che era il figlio-cocco, il più bello e il più? buono degli zii che avevo, mammone nel DNA (basti pensare che beveva al seno della donna che sta facendo morire, fino all’età di 6 anni), si approprino della casa, visto che hanno le pareti comunicanti..l’altra figlia e sorella vive dietro questa povera donna, mia nonna, e si sarebbe occupata di lei..sua madre..solo se le avessero intestato la casa e il terreno..E’ TUA MADRE CaxxO ..le figlie a Milano e in Svizzera se ne lavano relativamente le mani, scaricando la responsabilità a questi che vivono in Calabria, la zia in Svizzera preferisce farla soffrire così per l’egoismo di non soffrire lei stessa per la perdita di sua madre..solo perché non è lei nella testa e nel corpo di quella donnina, ridotta quasi all’osso, che all’età di 75 anni non ha quasi rughe, una pelle stupenda, ma un colorito così malsano..quelle gambe gialle, ormai bloccate, quel braccio e mano destri emaciati, viola, gonfi per i liquidi che trattiene e per la nulla mobilità; quel braccio sinistro quasi trasparente e quella mano più fredda di un cadavere, appesa a una flebo..che son convintissima non le serva!!!! Volevo urlare dal dolore, quando ho visto la piaga che mia zia le stava medicando all’anca destra, era lacerata, CRISTO!!! COME SI FA A FARLE TUTTO QUESTO!!!! DANNAZIONEEEEEEEEEE!!!!!!

Discuto ogni volta con mia madre per il suo non far niente o arrendersi alla prima difficoltà, che giustifica col fatto che il figlio prodigo, mio zio, non permetterebbe di portarla a Milano da noi per darle migliori cure e FARLA VIVERE..come si fa a fare davvero ciò??? Come???? Tu sei suo figlio, quella donna ti ha dato la vita, ha dato tutta sé stessa a voi, annullando sé stessa, vi ha protetto e via ha difeso anche quando il marito ubriacone la picchiava pesantemente..quell’uomo, mio nonno, che ora è il migliore dei nonni, il cui unico vizio sono quelle stupide sigarette e niente più, buono come il pane, che ora soffre per la donna che ama e che vede morire là, senza poter far nulla per lei..lui che ha tanto sbagliato per molto tempo coi figli, ma, soprattutto, con quella donna, che, nonostante tutto, gli è rimasto accanto tutta la vita per amor suo e lui ora C’E’, lui è là, al suo fianco a vegliarla e a piangere..l’ho visto e il cuore mi si è spezzato..ma non ci sono i suoi figli, che sono meritevoli di una denuncia per maltrattamento di quella donna..e arriverà anche a questo se serve..perché lei deve vivere da essere umano..è anche grazie a lei, se io sono al mondo, è il mio sangue, i miei geni. Il livello della mia frustrazione, ma, soprattutto della mia rabbia, raggiungono livelli inverosimili.. Non so come, ma troverò una soluzione, per lei devo farlo. Mio nonno non vede l’ora di venire con me a Milano, ma non senza di lei, non finché lei vive e io non mollo, non mi arrendo, versare qualche lacrima non mi farà di certo male, è più forte di me versarle, ma non sono la mia debolezza, forse, piuttosto, la mia forza..devo farcela e devo darmi da fare..se, poi, voi mi volete dare una mano, non mi da affatto fastidio, anzi.. ;-P

Vi prego per lei <3

 

 

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Emozioni Famiglia Lorena Chiara

Il senso della “famiglia”.

Quando cresciamo, non ci rendiamo conto delle dinamiche di ciò che avviene nella nostra vita, così viviamo giorno per giorno come viene, poi ogni tanto (e nemmeno tutti), ci rendiamo conto che attuiamo azioni, atteggiamenti, etc.., talvolta sbagliati e spesso legati a quei cosiddetti “traumi” ..mi chiedo: chi, tutto sommato, non ne ha??

Chi grandi, chi piccoli, ciascuno di noi ha qualcosa che lo ha condizionato e/o segnato, durante il nostro percorso chiamato “vita”..sfido chiunque a non trovarne almeno uno nella propria vita..beh, quello su cui sto meditando da giorni, è quel senso di “famiglia” che solo ora ho davvero realizzato di non aver mai avuto, ma sta nascendo in me e sta crescendo sempre di più ogni giorno che passa…nella mia famiglia, classica famiglia meridionale, la “famiglia” è un must, ma non nella sostanza, solo piuttosto nell’apparenza..non c’è mai stata davvero unione; bisognava esser uniti per l’apparenza, far vedere che si è uniti, ma poi pugnalarsi alle spalle era ed è all’ordine del giorno…col tempo ho così preso sempre più le distanze dalla famiglia e da qualche tempo ho ripreso ad allacciare i rapporti così spontaneamente e pian piano li sto coltivando, perché ora sento che è quello che voglio, sento sempre più questo legame, sono diversa io, sono più matura per molte cose, (più svampita per altre 😛 ), mi sento sempre più piena d’amore da dispensare, sempre più disposta ad aiutare e tutto questo già mi sta ripagando..è bello, non l’avevo mai provato e mi entusiasma..alla fine, anche nei rapporti personali c’è una scrematura che avviene spontaneamente, una vera e propria selezione naturale dei rapporti che meritano di esser coltivati e quelli che scemano da soli, non sono tra l’altro necessariamente quelli più stretti, quali quelli coi genitori per esempio, ma qualunque relazione familiare…quella che più mi sta dando grande soddisfazione e mi sta riempiendo il cuore, è quella che si sta creando coi miei cugini..ho ben 21 cugini, purtroppo non tutti più vicini a me, come nelle rimpatriate familiari obbligatorie di un tempo, ma molto piano piano riprendo con qualcuno di loro e con quelli che posso, li seguo, li supporto, li sostengo, li incentivo, li aiuto, li guido, ma soprattutto: GLI VOGLIO BENE!!!

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Bambini Emozioni Lorena Chiara

Un sorriso più di mille parole..

Colpita e affondata!

Piacevolmente stupita da due innocenti..

Uno a piedi e l’altro in bici .. semplici ragazzini di oggi, ma quando mi sono fermata, nella mia solita fretta, per permettergli di attraversare la strada, mi hanno sfoggiato due bellissimi sorrisi .. anche di sollievo .. e in quei 2 loro sorrisi, si sono rivelati per i teneri bambini che sono e mi hanno fatto un’immensa tenerezza .. è stato un frangente piuttosto fugace nel suo svolgersi, ma per niente nella mia mente e nel mio cuore ..

.. tutto ciò mi ha dato da riflettere:

1- sono .. e probabilmente un po’ tutti lo siamo .. abituata a vedere le nuove generazioni crescere in fretta, più del dovuto, così sfrontati, spesso arroganti, diversi dagli stessi della mia generazione almeno, dove un undicenne era ancora un bambino, che giocava come qualunque vero bimbo che si rispetti .. in quel loro sorriso, loro erano di nuovo bambini, sollevati di aver trovato quella che per loro evidentemente era un’eccezione, un adulto che si fermava per dar il legittimo spazio che gli spettava .. in quel loro sorriso rivelavano anche paura .. a me vien tanto da pensare fosse forse anche paura di dover affrontare questo mondo di adulti, che li vuol fare crescere in fretta, senza dargli tempo di vivere ogni loro fase della crescita, adulti che non gli danno spazi alcuno e così loro sono spaventati da ogni cosa, anche dal semplice attraversare una strada, perché nessun adulto glielo permette e perché devono fare vedere a questi stupidi adulti che loro sono capaci di cavarsela in giro ..

2- ma quanto siamo cafoni da adulti???? Siamo ciechi e ottusi, maleducati per giunta, non lasciamo nemmeno attraversare un pedone, che è un suo diritto e poi ci lamentiamo che altri non facciano passare noi .. siamo una massa di ipocriti, sempre alla rincorsa di .. ma di cosa poi??? A furia di rincorrere polvere e sogni, ci perdiamo, ci perdiamo tutto, ogni singolo istante di questa vita, ogni chicca che ci si presenta, ogni semplicità .. non diamo spazio né a noi, né agli altri, tanto meno alle nostre creature .. sono esterrefatta dagli adulti miseri che siamo diventati .. e assurdo che io mi debba stupire per un simile sorriso di 2 innocenti .. per ora 😛 ..che dovrebbe esser, invece, la normalità .. ma sono nel contempo molto contenta di aver quella sensibilità di cogliere ancora particolari così belli …


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Lorena Chiara

Ciao mondo!!!

Questo sito sarà per me uno strumento per comunicarti i miei pensieri, le mie passioni e il mio impegno per ciò che sto facendo.

A presto!!

LCV