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Emozioni Esperienze Formazione Lorena Chiara

Che “forza” star male.

Star sempre bene non è sempre facile.
Nemmeno per me.
Bisogna, però, voler star sempre bene.
Bisogna volerlo fortemente.
Allora metabolizzi, ci lavori su, ti impegni a trovar la soluzione, quindi la strada per star bene e ti impegni.
Ti impegni all’inverosimile, perché capisci che è più importante per te.
Difficile a volte.
Terribilmente Difficile, ma mai impossibile.
Ti mette alla prova, ti tempra, ti rende più forte e più capace, ma solo se il tuo impegno è proattivo.
Se lo vuoi dal profondo del cuore.
Come ora..mica facile..lo giuro..ho sentito il cuore stretto in una morsa..un pugno che lo stritola..soffoca..brucia..come in fiamme..lacera..orribile..da mancare il fiato!!!
Che situazione del cavolo si è creata.
Che situazione cattiva, malsana.
Mai l’avrei immaginata.
Mai l’avrei desiderata, ma è successa.
Mi han ferita.
Mi HA ferita.
Brutalmente, direi.
Sarà, perché mai me la sarei aspettata da questa persona.
Sarà per l’importanza che ricopre per me.
Sarà, perché, con questa vicissitudine, ho scoperto un nuovo sentimento, ho scoperto cosa e quanto rappresentasse questa persona per me..e non lo avevo mai mica capito!!! O_o
Bello non smetter di scoprire nuove sfaccettature del proprio cuore, nuove sfaccettature dell’amore che si può provare e la moltitudine di aspetti che l’amore prende.
Certo, avrei preferito senza dubbio non vivere mai quanto ora mi ferisce, ma, per mia fortuna, è più forte di me trovare sempre l’aspetto positivo: non avrei mai capito cosa sta nel mio cuoricino per questa persona.
Wow.
Ora che l’ho capito, però, dato tra l’altro il suo “basso” comportamento e, soprattutto, l’indifferenza e la non considerazione di me, di quanto mi sta facendo, di quanto sta succedendo…mi sarebbe fregato davvero realizzare ciò a scapito del mio star bene???
Naaaaa…
Quindi, cosa fare?
Prendermela con questa persona?
Sarebbe troppo facile, ma è errato, perché far dipendere come si sta dai fattori esterni, quindi da un’altra persona, è sbagliato!
Bisogna aver un certo equilibrio interiore con sé stessi, a prescindere da cosa avviene fuori da noi e da questo non deve dipendere la nostra felicità, che dipende appunto dal nostro stesso equilibrio.
Non è intelligente e non mi farebbe crescere.
Non sarebbe proattivo.
Cos’è, per me, proattivo?
Tirare fuori tutte le mie risorse che ho dentro di me (e fare sempre tanti profondi respiri!!!), per affrontare con intelligenza questa nuova esperienza, di cui sinceramente avrei fatto a meno, ma anche qui: se non fosse mai accaduto, seppur non è ancora superato e risolto, non avrei mai potuto vedere a che punto della mia vita sono arrivata, che maturità ho raggiunto, quali risorse ho sempre più sviluppato in me per affrontare questa splendida vita al meglio, i miei sviluppi, la mia intelligenza.
Capisco proprio in questi momenti, quando si dice che “siamo il risultato delle nostre scelte e delle nostre esperienze”.
Grazie a qualunque cosa Io abbia vissuto sinora, sono la persona che sono orgogliosa di esser, col tempo, diventata e anelo per l’arrivo di quel giorno in cui sarà sinceramente grata anche per questo che sto vivendo ora e che mi avrà fatta diventar ancor migliore.
Ahhh, quanto fa male ora il mio cuore, ma sa anche lui che ce la faccio.
Già, son certa che ce la faccio anche stavolta, per quanto.. uuuu che male, ma fuggire non fa per me.
Scappare dal dolore è la cosa peggiore che possiamo fare a noi stessi.
Fuggire non ci insegna a farcela.
Affrontare il dolore, ci permette di averne sempre meno paura; ci permette è di farci “amicizia”, di non viverlo come un demone da cui scappare; ci permette, piuttosto, di viverlo come una “normalità” da affrontar a testa alta e cuor più sereno, così saremmo sempre più pronti, più capaci, più preparati e più forti per ogni futura evenienza poco piacevole e la nostra vita sarà sempre mille volte migliore.
Salda in ciò, beh..fa male, fa dannatamente male e, nel contempo, son orgogliosa della mia forza, delle mie capacità, di come sto affrontando ciò ora (che agli occhi miei par giusto).
Condivido ciò, perché vi son molti che son convinti che Io sia immune da tutto questo o altri che si son convinti che io abbia le fette di prosciutto sugli occhi e, soprattutto, sul cuore, solo perché sempre solare, positiva fino alla nausea.
Cazzate!!!
Sono umana come chiunque altro, ma non rifuggo dalla realté, da eventi/situazioni/persone negative.
Ho solo un modo mio di affrontar le cose, che mi permette sinceramente di esser solare e positiva.
Condivido ciò, per far capire, che star bene è una scelta doverosa verso, in primis, sé stessi, il proprio intimo IO e, poi, verso chi ci ha donato la vita.
Condivido ciò, per far comprendere che..cazzo se è Difficile, certo che è Difficile, lo ò anche per me, quando il mio cuore fa così tanto male, ma se si affrontano solo cose facili, dove sta il mettersi alla prova, che porta all’evoluzione della specie, su cui Charles Darwin ci ha tanto illuminati e che permette di far distinguere i migliori da tutti gli altri?
Talvolta.. è FOTTUTAMENTE difficile, perché parliamoci chiaro: al cuor non si comanda davvero.
Vaglielo a dire al cuore che non deve legarsi, che non deve battere, affezionarsi, innamorarsi, che non deve soffrire per questo cosa o per quella persona..ma noi abbiamo un cervello, con cui AGIRE, con cui decidere “se” agire e “come” agire.
E’ questo che ci differisce da tutti gli altri.
E’ questo che ci rende unici nella nostra specie.
E’ questo che distingue il Campione.
Sta a te decidere cosa vuoi esser nella vita e nel cuore: IL Campione o il Chiunque altro?
Io so già cosa.
Ho deciso di essere e cosa sono.
Fai anche tu la tua scelta, ma senza lagnarti, perché sappi che la lagna è dei perdenti in partenza e così ti sei già definito ancor prima di iniziare la tua gara personale: la vita!
Per fortuna, ho almeno la certezza di non aver rimpianti.
Certo, magari ora, a posteriori, penso che avrei desiderato agire in alcune cose diversamente, ma non nel senso che non le rifarei o le cambierei in toto, ma nel senso che oserei di più, mi metterei di più in gioco, per prendermi di più dalla situazione, ma lo rifarei, anche perché consapevole che quanto è ora accaduto non è in mio potere, non dipende da me, quindi sarebbe successo in ogni caso, se si fossero ripresentate le stesse situazioni, che hanno portato all’ORA.

…”star bene” sto tornando da te… 

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Esperienze Formazione Lorena Chiara

Liberarsi dagli scotomi per vivere meglio!

Affinché nuove melodie nascano nella propria vita, importante che le vecchie parole muoiano sulla punta della lingua. Per questo, necessario riuscire a superare gli scotomi (quelle aree di cecità del nostro apparato visivo, dovute a sovrapposizione culturale), che abbiamo intorno e vedere la realtà per quella che! Esempio eclatante di scotoma: nel dipinto dell’Ultima Cena di Leonardo, credi di a quello che ti hanno insegnato, cio che Gesù cena con gli apostoli, fin quando arriva un giorno un libro che ti spiega che accanto a Gesù non c’è un apostolo, ma Maria Maddalena e appena rivedi il dipinto, vedi anche tu finalmente Maria Maddalena..bello imparare all’Infinito e non stufarsi MAI! 

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Emozioni Esperienze Formazione Lorena Chiara

Una giornata che mi ha premiata due volte. Premio #2

Premio #2:

Qui si parla di un altro tipo di emozione, un altro tipo di soddisfazione, un altro tipo di ricompensa, un altro tipo di riconoscimento personale. Quel genere di episodi che ti fan capire che sei sulla strada giusta, che sei il tipo di persona che vorresti essere e che fai bene al mondo, che il tuo essere è il tuo scopo nella vita e a questo mondo. Mentre ero alla prima giornata del corso “Se solo potessi…” di Max Formisano, mi arriva questo messaggio privato:

“Ciao Lorena, so che non ci conosciamo personalmente e non abbiamo mai nemmeno scambiato due parole, però oggi grazie a te ho mantenuto la calma e non ho mandato a quel paese il controllore, che mi ha multato, perché oggi (la prima volta che me la chiedono) ho dimenticato la carta viaggio!! Io ero già incazzato, perché rischiavo di perdere la coincidenza per Milano e lui mi ha detto semplicemente “sono 8 euro”…lo stavo mandando a cagare, quando mi sono ricordato di te…sempre bella e sorridente a dare una mano ai passeggeri, così ho fatto un bel respiro…gli ho dato gli otto euro e l’ho mandato a cagare in silenzio! Comunque…tutto questo solo per dirti che ammiro la tua forza d’animo, il tuo sorridere alla vita, la passione per ogni cosa tu faccia! Complimenti…nel mondo ci vorrebbero più persone come te!! Spero di conoscerti presto!”.

Ho chiesto il permesso al mittente di queste parole di poterle pubblicare, non per vantarmi di quanto so brava o di quanto son figa, io so già se e quanto valgo e non attraverso il riconoscimento pubblico degli apprezzamenti a me rivolti, ma per poter condividere quanto sia importante e quanto faccia la differenza il solo rivolgersi al resto del mondo. Non serve che facciamo chissà quali gesti eclatanti, azioni importanti o chissà cos’altro.

E’, SERIAMENTE, sufficiente porsi con educazione, con rispetto, con disponibilità (voi non potete nemmeno immaginare, quanto la sola mia disponibilità mi ricompensi più di ogni altro comportamento al mondo), in ascolto degli altri. Per condizionare positivamente il mondo e far prendere, a questo stesso, una direzione diversa, è sufficiente gettare un piccolo sassolino in acqua e le onde a cui esso dà vita, modificano lo specchio d’acqua in cui è stato gettato. Vi faccio un esempio, spero più esplicativo. Non posso insegnare al mondo intero a esser pulito o a imparare educazione, rispetto e civiltà, ma posso dare il buon esempio, o come dicono gli anglofoni: “Go First” (andare per primo) e una delle cose che faccio spessissimo (non ho la presunzione di dire SEMPRE, perché non sarebbe vero e ciò per fretta o, talvolta, per eccessivo schifo) è, quando vedo per terra una carta o qualche rifiuto “raccoglibile”, tipo lattine, bottiglie vuote, etc etc, la raccolgo, magari con attrezzandomi con un pezzo di carta o un fazzoletto e lo getto nel primo cestino dei rifiuti; per altro, quando vi sono vari cestini per la differenziata, verifico di gettarlo in quello apposito. Cosa succede con questo mio gesto??? Innanzitutto, la mia coscienza è a posto;
secondo, son stata coerente e in linea con me stessa;
terzo, ho fatto del bene al mio pianeta;
quarto, ho rispettato il mio prossimo;
quinto, ho dato il buon esempio e questo comporta (l’ho verificato io stessa), che qualcuno veda il mio gesto, all’inizio lo critica, ma se me lo vede fare ripetutamente, finisce con l’emularmi, allora anche quella persona inizierà a fare lo stesso, qualcuno prima o poi copierà lui e così…e i cerchi del sassolino gettato nello specchio d’acqua diventano sempre pi§ grandi…e sempre più persone avran cura di mantenere pulito per terra.
Vi sembra così difficile da attuare??? A me non sembra affatto. Basta iniziare da fare il nostro, semplice! Le parole che mi son state scritte questa mattina dimostrano quanto vi ho appena spiegato. Quello che io sono per natura, la mia solarità, la mia genuinità, la mia spontaneità e il mio semplice sorriso sempre presente e sempre per tutti, ha fatto sì che un individuo modificasse un atteggiamento ostile, verso una persona che stava semplicemente facendo il suo lavoro, in un atteggiamento di comprensione. Questo, a sua volta, ha comportato che quel lavoratore avesse un elemento in meno di stress da portare sul groppone e che molto probabilmente avrebbe riversato sugli altri passeggeri. Quanti pensate ne abbiano giovato di quel piccolo gesto del mio interlocutore??? Tutti, perché se avesse agito con ostilità, questa avrebbe scatenato ostilità a catena, da lui al lavoratore, dal lavoratore ai passeggeri, dai passeggeri a tutti coloro con cui questi sarebbero entrati in contatto per chissà quanti giorni. Fa effetto, vero? Riflettete sull’importanza di tutto questo, applicate sin da subito, se potete, piccoli gesti, piccoli cambiamenti e ne trarrete da subito il beneficio. Io lo traggo ogni volta che ricevo messaggi di questo tipo e vi garantisco non essere un caso isolato, eppure mi emoziono ogni volta.

GRAZIE

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Emozioni Esperienze Famiglia Formazione Il mio lavoro coi ciuf ciuf Lorena Chiara Passione

Una giornata che mi ha premiata due volte. Premio #1

Oggi sono stata premiata per ben due volte e solo a inizio giornata, ho il cuore colmo di emozione.

Premio #1:

Dopo vari e vari e vaaaari tentativi di coinlvolgere la mia famiglia nel mondo della formazione, tentando più e più volte di farli partecipare a corsi, serate promozionali, eventi, oggi, per la prima volta, la mia mamma è venuta e a me bastava questo per aver ricevuto il premio più grande, perché il mio credo verso il voler un mondo migliore intorno a me, coinvolgendo quante più persone ai corsi di formazione, in cui credo davvero molto, affinché la vita di ciascuno sia sempre migliore, ha fatto sì che io non abbia mai mollato, perché non ho mai smesso di desiderare che i miei stiano sempre solo meglio…e oggi ce l’ho fatta con la mia mamma!!! Wow!!! Pochi di voi potranno capire cosa significa davvero tutto ciò per me…la sfida più grande sarà il mio papà, un muro di cemento armato da sfondare e oltrepassare, ma ce la farà, perchè ci credo!!! E per di più, mia madre mi sta dando un sacco di soddisfazioni, comunque vada, poi. Ecco cosa ho risposto in un commento a un amico, in merito a questo: ” …continua a girarsi da me e dire: “sì sì, questo anche io/ questo anche a me/ questo serve a tuo padre/ questo dovrebbe proprio farlo tuo padre/ sì sì, questo è proprio tuo padre/ tuo padre fa proprio così (se non si è capito, tutto ciò che riguarda mio padre va per la maggiore)/ questo corso dovrebbe farlo tizia, te la ricordi la portinaia?????” – “mamma, questi corsi li dovrebbero fare tutti a questo mondo” -“questo corso mi piace, non è mica come quelle cazzate…” (grazie mamma, son 2 anni che sto cercando di fartelo capire e di farti venire, quanti pianti a ogni tuo rifiuto)…poi, è fortissima, perché mi chiede come me faccio a seguire, ascoltare e usare tablet e telefono contemporaneamente, senza perdere nulla (non è proprio così, ma va bene. Non posso starle a spiegare ora, che io sono visiva..ipervisiva e lei…non ho ancora capito se è uditiva o cinestesica…in ogni caso, non posso stare a spiegarle tutte queste cose, come anche che son 2 anni che faccio corsi e corsi e sono un tantino più avanti. La cosa più bella è quando si gira verso di me e mi chiede di ripeterle dei concetti, perché sta prendendo appunti e vuole capire, lei che nemmeno voleva prendere la penna e prender appunti…ricambia i tuoi saluti e mi ha detto detto dirti che ora anche lei è affondata qui (è il suo modo di dire che le piace :-):-):-) ).”

“Te l’ho detto che è una tosta. Non è che me la ritrovo davanti a me al Fire Walking?”

“Ahahah, possibilissimo e ti spiego pure perché: Max ha nominato ripetutamente Robbins e ha parlato del Fire Walking. Le dico che ai corsi di Robbins, e per la precisione a Maggio, io sono una di quelli che prepara la carbonella per la “passeggiata”..il suo sguardo, prima di questo primo approccio alla formazione, si traduceva in: “le solite cazzate sue/ un’altra di quelle cose strane che fa lei/ eh???”…dopo oggi, invece, si traduceva con: “ahhh, ma dai??? Interessante, che roba è??? Voglio capire”…ero allibita e stupendamente compiaciuta. A pranzo, ci raggiunge la migliore amica di mia mamma. Dallo sguardo e dallo zero prendere appunti, pensavo non le fosse servito a niente. Usciamo prima di fine giornata, perché son dovuta venire a lavoro ed ecco mia madre entusiasta e la sua amica quasi più di lei e questa dice che grazie a questo corso (è entrata alle 14.40, uscita alle 17.30…quanto potrà aver sentito, rispetto a 2 giorni di corso???), le si sono ampliate le vedute, le si è aperta la testa, ha capito tante cose “grazie a questo corso”…ma molto del tipo che ora ha capito tutto. Io le dico che non è che a un millesimo di quello che le danno i corsi…mi guarda esterrefatta..si parla, accettano entrambe di venire a ogni occasione come questa, eventi, serate, etc etc, purché gratis…spiego che, però, serve fare anche gli altri a pagamento ed ecco insorgere con il solito non aver soldi, ma non detto col tono scontroso del classico “non ho soldi, non ho tempo”; erano più morbide, detto più in automatismo..vedevo uno spiraglio di una, finalmente, apertura mentale, così le dico che a questi corsi insegnano anche a far soldi..non mi hanno guardata strana..ottimo :-). Poi, gli lancio lì di venire a fare l’Upw a Londra, quindi di iniziare a mettere 100€ al mese da parte…non hanno detto sì, ma nemmeno no; erano entrambe tentate…capite???? Contro la chiusura totale, si è appena aperto un varco…addirittura con 2 persone :-):-):-):-)

Non è finita: tempo fa..mooooolto tempo fa…regalai a mia madre il libro “Leader di te stesso” di Roberto Re…non l’ha mai nemmeno aperto. Oggi compro quello di Max e visto com’è andata la giornata, le chiedo, già lo aveva conosciuto di persona, lo aveva sentito e associava quegli argomenti a lui, se vuole leggersi lei il libro per prima e poi lo avrebbe passato a me…accettato!!! Biiiiiiingo :-):-):-):-):-) E io, haaaaaappy :-):-):-):-)”. 

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Esperienze Formazione Lorena Chiara

Comunicazione interna IN-efficace :-P

Rabbia e collera interna, stamane mi hanno smosso finalmente verso un orientamento “VERSO”, facendomi lasciare per strada tutto ciò che è “VIA DA”..quando pensiamo/agiamo/viviamo “VIA DA”, invece di rifuggire da ciò che non vorremmo, non facciamo altro che andarvi sempre più incontro, ottenendo solo l’effetto indesiderato e l’infelicità, specie infelicità da insoddisfazione e frustrazione. Pensare/agire/vivere “VERSO”, ci fa, invece, raggiungere/ottenere/avere ciò che è utile per noi, perché è là che abbiamo il nostro focus ed è là che esso ci porta, dandoci e portandoci alla soddisfazione e alla nostra felicità. Quando si cade, ci si rialza sempre. La differenza sta, però, nel come ciascuno si rialza; ce lo insegnano anche i bimbi e oggi son che son caduta, mentre altri starebbero a leccarsi le ferite, a compiangersi e a pensare quanto sia tutto male, perché si è caduti, io son solo felice, perché mi rialzo e mi rimetto in discussione con me stessa e, comunque vada, avrò vinto, perché ogni volta cresco e mi evolvo un po’ di più…ora, però, voglio vedere certi miei risultati 😛

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Formazione http://www.ipernetwork.net/partner/lcv Lorena Chiara Passione

OGGI è solo OGGIIIIIIII

Che bello poter condividere con chiunque, specie amici e parenti, un modo di guadagnare e fare tanti din-din…ci voleva proprio qualcosa che permettesse una nuova mentalità di condivisione nel fare soldi!!!!

E’ fantastico!!!!

Le cose girano nel modo giusto, perché non aspetto che funzionino da sole, ma perché, proattivamente, le faccio funzionare!! Padrona del mio destino e del mio tempo, semplicemente AGISCO e non aspetto che l’esterno, cioè gli altri, gli eventi e il tempo, agiscano e decidano per me. Quello lo lascio ai comuni e ai mediocri, a coloro che sprecano il tempo lamentandosi e senza niente concludere. La retorica la lascio a costoro, intanto io, che ho lasciato il passato indietro, mi vivo il mio presente più proattiva che mai e al futuro ci penserò, quando arriva…c’è e ho troppo da fare OGGI, per sprecarmi su IERI e preoccuparmi per DOMANI..che mi “PRE”-OCCUPO di qualcosa che non è ancora arrivato???? Naaaaaa, il mio tempo è QUI e ORA!!!!! ..me la vivoooooooo più vivaaaaaa che mai hihihihihihihihi

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Emozioni Esperienze Formazione Lorena Chiara

Roby ha ragione!!! Cancro…che???

Da pochissimo, Roby ha pubblicato il suo ultimo articolo:

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L’ho letto e riletto, perché mi ci ritrovo moltissimo, benché Roby e io abbiamo vissuto 2 esperienze e 2 realtà completamente diverse, ma abbiamo stessa indole, stessa volontà, stessa attitudine e stessa voglia di vivere..anzi, in realtà, Roby confessiamolo: in quest’ultima, noi 2 siamo estremamente positive, perché facciamo a gara a chi ha più voglia tra le 2 di vivere. Dicevo, 2 realtà e 2 esperienze completamente diverse, ma con una parola in comune: cancro. Lo scrivo volutamente in piccolo, perché non voglio attribuire a questa parola più importanza, più peso, più gravità di quello che non ha, che non gli attribuisco e mai gli ho attribuito…specialmente quando ci sono passata. Purtroppo, Roberta ha avuto un’esperienza più invadente e invasiva, più traumatica e tosta e merita molto più di me, per come ha superato questa esperienza in maniera eccelsa. Io mi ritengo più fortunata, per non essermi mai, nemmeno lontanamente, avvicinata all’evoluzione e alla sorte toccata a Roberta, perché ho avuto la fortuna sfacciata di scoprire il cancro nel nascere…tutte e 2 le volte…e avevo consapevolezza che non sarei mai morta per quello, quindi nulla mi preoccupava. Peggio sarebbe stato se non lo avessi scoperto per tempo o se non lo avessi scoperto affatto, ma io sono sfacciatamente fortunata ed è andata così 🙂

Cito Roby:

“Il segreto è che le circostanze esterne hanno un impatto minimo su come ci sentiamo. Questo significa che come stiamo non dipende da ciò che ci accade ma dal significato che diamo a ciò che ci accade…Imputiamo la causa della nostra infelicità alle circostanze sfavorevoli che incontriamo lungo il nostro cammino…Queste sono solo scuse. La verità è che la responsabilità di come ci sentiamo dipende esclusivamente da noi e non da ciò che ci accade.”

Sì, sì e ancora sì, è assolutamente così!!! Roby ha dovuto passare prove ben più ardue delle mie e se devo esser sincera, nel mio caso, è stata tutta una passeggiata a confronto. Ho avuto la fortuna, sì di conoscere il cancro sulla mia stessa pelle, ma di viverlo come un’inezia…perché lo è stato per me. Cancro non è altro che un sms che il nostro corpo, unica macchina perfetta sul nostro pianeta, ci invia per dirci: “ehi, sveglia coglione, c’è qualcosa che non va, alza il fondoschiena e datti da fare”. è come una sveglia, che ci dice che è ora di alzarsi e mettersi in azione. E’ un allarme che ci dice che siamo ancora in tempo per salvarci, se vogliamo avere ancora una possibilità. Avere il cancro non vuol dire esser finiti, essere in dirittura d’arrivo, ma vuol dire essere a un punto in cui decidere se voler ricominciare e come. Avere il cancro vuol dire avere una nuova occasione. Quello che per voi è una brutta parola, per me è sinonimo di nuove possibilità. Brutto non è il termine “cancro”, brutto è essere arrivati, essere morti!!! ..e io non sono morta, nonostante, se non l’avessi scoperto, secondo le statistiche e le previsioni fatte all’ospedale (ero in cura all’IEO, suppongo tra i migliori e, comunque, dove vi opera Veronesi), dovrei esser morta giorno/anno più o giorno/anno meno, circa 3 anni fa, ma sin da piccola, ho sempre sbandierato che devo arrivare a cent’anni, perché devo rompere le scatole a troppe persone 😛 e ho tutte le premesse per farcela, vuoi perché sia mia bisnonna materna, che mio bisnonno paterno, che ho avuto la fortuna di conoscere entrambi, sono arrivati a 97 e 98 anni: lucidissima lei, che in Calabria ha fatto scappare le zingare, andate per derubarla e arzillissimo lui, che in Argentina si faceva ancora le quattordicenni e girava con tanto di rivoltella in saccoccia, quindi i geni da entrambe le parti promettono benissimo, più io ci metto lo spirito, la voglia, la volontà, la determinazione e magari anche il sapere.

Vi spiego questa parte, perché capiate che, quando affermo che non dovrei esserci da circa 3 anni minimo, non lo dico tanto per colpire. Dunque: prima di arrivare alla seconda operazione, ebbi la possibilità di rientrare, per un soffio, nei tempi massimi per fare il vaccino…che a poco servì, visto che dopo circa 600€ di spese e rinunce per mesi di rimanere incinta, dovetti operarmi ugualmente..e per arrivare al vaccino, occorreva prima prender parte al consulto di gruppo e, poi, a degli esami clinici. Durante questo consulto, sentii quelle che per me suonavano come mere cazzate, visto che ci ero già passata una volta e sentir dire quelle cose, mi provocavano un’immensa rabbia, come a colpevolizzarli di incapacità e incompetenza. Solo ora, col tempo, ho razionalizzato, che anche la scienza non è una scienza esatta, perché c’è sempre da scoprire, c’è sempre un’evoluzione e d’altronde, eravamo ai primi studi, per cui io rientravo tra le cavie da laboratorio su cui, negli ultimi 10 anni, a data di quel consulto, si studiava il caso, quindi a volte sparavano alto e così diverse ne son state salvate. I dati oggettivi che riportavano al consulto erano che, da quando si contraeva il virus al pre-cancro, ci volevano circa 7-8 anni e si arrivava al cancro in circa 10 anni. Questi erano i dati oggettivi che davano nel 2010 a Milano. Perché mi inferocivo??? Perché se erano reali, io ero un mostro o stavo pagando qualche colpa di cui non ero al corrente, perché io contrassi il virus solo 1 anno e mezzo ( o forse meno), prima che mi dicessero che ero in fase pre-cancro..lo ricordo TROPPO bene: lunedì 8 maggio 2006, vado con gli esami dalla ginecologa, che col tatto di un bisonte, il giorno PRIMA del mio compleanno, mi disse di essere in pre-cancro. Così senza mezzi termini. Il mio unico pensiero fu: “buon compleanno Chiara”. Capite ora il perché della mia rabbia, durante il consulto? Perché se a quel benedetto consulto affermavano che, da che si contrae il virus, ci volevano circa 7-8 anni per il pre-cancro, visto che era un dato di fatto che io potevo averlo contratto da agosto 2006 in poi, perché IO, sabato 8 luglio 2006, giorno prima del compleanno di mia mamma, ero là a gambe divaricare su quella fredda barella a farmi operare???? Dove stavano gli altri circa 6 anni di tempo, che quelle cazzo di statistiche dicevano che avrei dovuto ancora avere??? Perché, di nuovo, a fine 2009, punto e a capo, mi dicono che si stava sviluppando tutto troppo velocemente e a maggio 2010, ero di nuovo a gambe divaricate a farmi asportare un pezzettino dell’utero???..già, perché io non mi faccio mai mancare nulla, così ho voluto stupire i medici con uno di quei casi, che mi dissero all’IEO, essere tra i primi che gli capitava, in cui la formazione arrivava fino al collo dell’utero, dove non riuscivano a intervenire agevolmente, perché quel cavolo di virus si era infognato su su…che carino, eh? Tranquilli, fa solo scena dire tutte queste cose, ma io non ho mai avuto paura e di che dovevo averne, poi??? Scusate, ma io mi son sempre sentita solo fortunata, perché, se il mio ex, Davide, nell’ottobre 2005 non mi avesse accusato di avergli attaccato la candida..o la cistite???..boh :-P, non sarei mai andata a fare alcun esame e non avrei mai scoperto di avere un ospite nell’utero, che da là a 9 mesi mi avrebbe vista operarmi, per bloccar sul nascere un cancro all’utero…questa A? fortuna sfacciata, ve lo dico IO!!!! 😛 Concedetemi l’espressione molto terra, come sono io, ma questo è avere un GRAN CULO!!! Ahahahah. Certo, non avendo all’epoca riscontrato né candida, né cistite, il mio caro Davide, con cui sono in ottimi rapporti, mi deve ancora fire come l’aveva contratta lui…birbante 😉 Gente, io non sarei morta per quel cancro, perché ormai lo avevo scoperto, quindi di che mi dovevo preoccupare??? Tra l’altro, l’ho sempre affrontato da sola, perché non mi era possibile diversamente. Al primo intervento, i miei erano a Garlenda (SV), a esporre pezzi di ricambi, in occasione dell’annuale raduno di Fiat 500 più grande d’Europa e lavoro e priorità dettate da mio padre, venivano sempre prima di tutto, quindi non lo sfiorava nemmeno lontanamente di partire più tardi o di annullare, SOLO per portarmi all’ospedale e mia madre lo seguiva come un cagnolino, anche in quegli anni in cui hanno rischiato, fino a credo 2 anni fa, di separarsi. Poi, mio padre fu quello che, quando gli dissi di controvoglia, che ero malata di QUASI cancro :-P, mi disse che portavo solo brutte notizie e che le avevo tutte io..ma vai, va!!! Dall’altra parte, Diego, mio fratello si senti obbligato ad accompagnarmi all’ospedale e me lo fece pesare un mooooondo. Lo fece peggio che controvoglia, perché gli portavo via del tempo prezioso.

“Il segreto della felicità è, quindi, imparare a essere felici non in assenza di problemi, ma nonostante essi. La vita non è come dovrebbe essere, la vita è quella che è: è come la affrontiamo che fa la differenza scriveva la grande psicologa Virginia Satir ed è qui che vi svelo il secondo segreto: la garanzia di una felicità permanente è affrontare la vita con lo spirito di chi sa che possiamo crescere solo grazie alle sfide che superiamo”.

“Basta accettare che la responsabilità di questa tanto agognata felicità è solo nostra, e non dipende da fattori esterni. Solo noi possiamo decidere che significato dare agli eventi sfavorevoli che ci accadono, se trasformarli in opportunità di crescita o nasconderci dietro ad essi per giustificare il nostro malcontento, prodigandoci in lamenti e scuse.Basta accettare che la responsabilità di questa tanto agognata felicità è solo nostra, e non dipende da fattori esterni. Solo noi possiamo decidere che significato dare agli eventi sfavorevoli che ci accadono, se trasformarli in opportunità di crescita o nasconderci dietro ad essi per giustificare il nostro malcontento, prodigandoci in lamenti e scuse.”Io sono sempre allegra, sempre felice, sempre luminosa e molti mi chiedono come faccio. Ma che ne so??? Cioé, io mi chiedo, “perché non dovrei esserlo?”, non “perché lo sono?”. Per me, esser felice è come respirare l’aria, è come il sangue che scorre nelle vene, è come il giorno che succede alla notte e la notte di nuovo al giorno…è naturale. Essere felice, per me, è naturale!!! Ma mi trovate UNA solo ragione per cui IO non dovrei esserlo??? Mi dite una sola ragione, perché voi non dovreste esserlo??? Eppure voi non lo siete. Vi agogniate dietro l’infelicità eterna, come se voi non rientraste tra coloro che ne possano esserne “affetti”, però anch’io, come Roby prima, vi svelo un segreto: siete voi a decidere se essere e sentirvi e vivere felici, non gli eventi, le persone o le vicissitudini, il tempo, etc etc.. Guardate la mia Roby: ha appena superato le fasi più toste di un cancro, eppure non ha mai mollato. Roby e io non siamo aliene, non siamo molto diverse da tutti, perché come voi abbiamo 2 piedi, 2 gambe, 2 arti superiori completi, un busto, un collo e una testa…poi sicuramente ciò che ci differisce, sono il numero di neuroni nel nostro cervello 😛 e non siete giustificati in nessun caso, perché se posso io con il mio meraviglioso mezzo neurone :-P, figuriamoci se non potete voi, con tutti quelli che avete voi..ah già: sempre che li usiate hihihi

Ribadisco il concetto: sì, la nostra felicità dipende SOLO da noi e non da ciò che sta fuori di noi!!! Solo NOI possiamo decidere il significato di ogni evento, cosa o persona. Siamo noi che decidiamo se la parola “cancro” è brutta o bella. Per me, “cancro” è solo un’esperienza passata, che mi ha fatta diventare magnificamente me stessa. Per me, “cancro” è solo un segno zodiacale, quello di entrambi i miei genitori. Per me, “cancro” esiste, finora, 4 volte nella mia vita: le 2 volte che mi si stava formando e i miei genitori…ho 2 cancri a casa, ma vi rendete conto???? Posso volere o avere di peggio??! Ahahah…vi dirò: sono stati più dannosi mamma cancro e papà cancro nella mia vita, che il cancro all’utero. Qualcuno si è mai accorto di nulla??? No!!!! Ora sfido chiunque di voi, dei 7 anni che ho avuto a che fare con l’ospitino nel mio utero, ad affermare di avermi vista anche sono una volta “malata” o triste o senza sorriso…perché non sono mai stata triste per il cancro. Per me, dire “cancro” è come parlare di che tempo fa oggi. Non ho mai avuto il tempo di affliggermi per esso. Ero troppo occupata con un lavoro di”m”, che mi A? sempre stato stretto, cioé quello attuale (e confesso che il mio lavoro ha notevolmente contribuito a fare avanzare la formazione del cancro, entrambe le volte, poiché nel mio caso, era soprattutto il fattore stress ed essendo sempre stata eccessivamente emotiva, farmi il sangue amaro era una costante, specie a causa del lavoro, della tipologia di lavoro in sé per sé, per gli orari/non-orari, per come venivamo e veniamo trattati all’interno dai vari gradi di superiori…facessero un corso di comunicazione e magari sensibilità, la qualità della vita e del servizio dei ferrovieri cambierebbero un mooooondo); ero troppo occupata a gestire i casini con le vicissitudini di dove abitavo; ero troppo occupata a prendermi cura della mia famiglia, che si stava sfasciando, poiché i miei genitori sono sempre stati incapaci di prendersi le proprie responsabilità e attribuendo a me le colpe del loro separarsi, stavano facendo saltare il loro matrimonio, perché talvolta è più facile scaricare le responsabilità sugli altri, che sobbarcarsene….bla bla bla. Ora, per quanto sia voluta entrare volontariamente nei dettagli, non serve che approfondisca ulteriormente, perché ciò che mi interessava trasferire ai più di voi, son convinta che quelli intelligenti che tra voi stanno leggendo, hanno capito..gli altri…sono senza speranza e non sarò di certo io a sprecare energie preziose per chi non se le merita 😛 Questi ultimi saranno coloro che mi commisereranno e proveranno pena, compassione e dispiacere per me e per Roby, ma se siete tra questi, non sarete mai di quelli che apparterranno alla mia vita, perché non avete capito un emerito….nulla! Pena, compassione, commiserazione, desolazione, negatività…non sono cose che mi e ci appartengono, su questo ho la presunzione di affermare esser valido anche per Roberta, ecco perché, talvolta, è stato più facile affrontare il cancro da sola, che coinvolgendo il resto del mondo, che mi avrebbe riempita di negatività. Volete avere a che fare con me? State alla larga con negatività, piagnistei, lagne, lamentele, autocommiserazioni, etc etc. Visto che esiste ancora la facoltà di decidere della propria vita, Io voglio circondarmi di chi mi riempie di positività, carica, amore, onestà, lealtà..per che è questo che mi ha fatto non morire, perché se non avessi avuto tutte queste risorse dentro di me, avrei reagito, affrontato e vissuto la formazione 2 volte del cancro, come ciò che non è: una catastrofe, una tragedia, una punizione..e sarei morta, come molti altri, per questo e non per la malattia stessa.

Ora, scuse non ne avete. Avete appena avuto 2 esempi, Roby e me, che vi hanno dimostrato la veridicità del fatto che siamo noi a decidere come stiamo e come ci sentiamo, se essere o no felici, non tutto ciò che è esterno a noi…voi cosa decidete di fare??? Sapete che potete scegliere: qual è, dunque, la vostra decisione/scelta??? Farvi condizionare dall’esterno, per decretare infelicità a vita o usare le vostre risorse interne per vivere e morire felici??? Io ho già scelto e sapete cosa ho scelto da molto tempo ormai 😉 E voi??????? 😉

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Esperienze Formazione Lorena Chiara

Uomini – Donne : istruzioni per l’uso :-P

Donne basta lagne: è ora che impariate che noi siamo diverse dagli uomini, quindi non rompete che non ci capiscono, che si devono adeguare, bla bla bla! L’uomo è diretto,va dritto al punto (gira intorno alle cose, solo perché ha capito come deve fare con noi, che ci sentiamo minacciate dal loro esser troppo diretti); noi siamo logorroiche, loro si perdono alla nostra seconda parola. Fate troppe domande, loro rispondono solo a una e a caso e, poi, vi lamentate che non rispondono alle altre, perché chissà cosa nascondono..certo, a volte è anche per questo, ma noi facciamo lo stesso. Siate dirette (potete rimanere logorroiche, quando raccontate la vostra giornata, tanto son solo chiacchiere il cui ascolto non è fondamentale) e fate una domanda per volta, così son costretti a rispondere a ciascuna e non si dimenticano (tanto trovano sempre una scusa, se non vogliono rispondere davvero 😛 ) 

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Esperienze Formazione

Formazione…personale…quanto vali per te stesso?

Siamo troppo abituati ad associare il concetto di “Formazione” solo all’ambito professionale/lavorativo e forse sportivo, noi che siamo un paese in cui la formazione a lavoro è arrivata molto tardi, rispetto agli altri paesi europei..siamo ancora così indietro, mamma mia..

La formazione, seppur, a ora, prettamente fatta in un contesto professionale, serve per rinfrescare dei concetti o altro, per aggiornare, per imparare e tutto ciò, ci fa crescere anche come persone, ma ci “formiamo” solo a lavoro e quando si va in pensione, si smette..e noi? Che fine facciamo??? Ahimé, come dicevo sopra, da noi il concetto di “formazione” è arrivato non da molto e lo concepiamo solo in ambito lavorativo/professionale, mentre nel resto del mondo, specie negli USA, esiste da davvero tanti anni..come da tanti anni Là esiste il concetto di “Formazione Personale” e, a questo scopo, si strutturano e si tengono e si frequentano e si amano e si attivano un sacco di corsi di crescita personale, perché ci credono, perché hanno capito che non c’è nulla di più importante della formazione e della crescita di noi stessi in primis, perché hanno capito che bisogna dare valore a noi stessi, perché hanno capito che bisogna puntare sulle persone!!!! E parlo io che lavoro in un’azienda, dove il concetto e il rispetto delle persone non esiste, dove la persona è ritenuta valida in quanto suo valore numerico, tanto che han speso tanti soldini con tanti zeri per un programmino che altri paesi europei hanno sperimentato e..rigettato, perché han capito che non può funzionare un programma, il quale è esso stesso a decidere i ritmi lavorativi e, di conseguenza, vitali delle persone, perché noi non siamo macchine, ma umani, infatti questa è un’azienda che non punta sulle persone, non lavora con e per le persone e non fa formazione, se non meramente professionale molto limitata.

Dicevamo che finalmente abbiamo introdotto la formazione anche nel nostro bel paese e sarebbe ora che questo concetto si estendesse anche all’area personale, quindi alla formazione personale. Come facciamo formazione a lavoro, finché non si va in pensione, allo stesso modo, dobbiamo fare formazione personale fino a quando non moriamo, perché non esiste che diamo + valore al lavoro che a noi..dobbiam puntare su di noi!!!

Leggi libri, frequenta corsi, circondati di un certo tipo di persone, confrontati, cresci… :-))))